Spinge una romena sotto la metro: aveva sentito delle "voci ostili"

Un nuovo convoglio della Metro A - Foto: 06blogTutta colpa delle "voci ostili": si concludono nel più classico (e sconvolgente) dei modi le indagini riguardanti la badante rumena 40enne finita sotto la metro A lo scorso 10 settembre e ora in gravi condizioni.

Una ragazza italiana di 25 anni, con evidenti squilibri psichici, si è costituita ai Carabinieri spiegando di esser stata lei a spingere la donna sotto un convoglio della metropolitana in arrivo nella stazione di Anagnina, perché condizionata da alcune voci. La ragazza e la badante non si conoscevano neppure: alle volte, il destino è proprio beffardo.

Secondo le dichiarazioni rilasciate, le forze dell'ordine erano già sulle tracce della ragazza: a incastrarla le testimonianze di alcuni passeggeri di un autobus su cui la 25enne stava litigando alcuni momenti prima del fatto, la presenza di un biglietto della Metro con orari compatibili a quelli dell'incidente (fra le poche persone a conservare biglietti usati, pare) e gli stessi vestiti indossati dall'aggressore secondo le telecamere a circuito chiuso della stazione.

Ora la badante versa in gravi condizioni all'ospedale di San Giovanni, in coma profondo: le sue condizioni sono stabili, ma molto gravi. Una 40enne lavoratrice, probabilmente - come altre badanti in Italia - con una famiglia lasciata nel suo paese d'origine per guadagnare di che vivere. Sono storie, queste, che fanno sempre male.

foto | 06blog

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