Napoleon, capolavoro muto per festeggiare l'estate romana

La folla in attesa di fronte al maxischermoQuasi quattro ore seduti su scomode sedie, a cui vanno aggiunti i lunghi minuti passati in fila assieme a migliaia di altre persone in attesa. Se c'è un aggettivo che può descrivere la serata evento che si è tenuta sabato sera a due passi dal Colosseo, è questo: sfiancante. Sfiancante ma appagante, per una visione che ha stupefatto quanti sono riusciti a resistere fino alla fine.

È così che la Capitale ha voluto festeggiare i trenta anni delle sue "Estati Romane", fatte di cultura ed eventi. Con la proiezione di uno dei più grandi capolavori del cinema muta, il "Napoleon" di Abel Gance. Un'imponente pellicola dedicata al condottiero francese, e che presentavano una serie di innovazioni tecniche e grafiche che hanno lasciato basiti gli spettatori per la loro genialità, per un film che nel 1927 anticipava molte innovazioni successive.

Il trittico di schermi di Napoleon - Foto: 06blog

Come lo spettacolare "schermo triplo" (fotografato qui sopra) che è apparso all'improvviso verso la fine della proiezione, usato per anticipare di decine d'anni quel cinemascope allargato che ci accompagna ancora adesso. O l'uso dei colori per creare simbolismi, o ancora i movimenti di macchina particolarissimi e coinvolgenti.

Ad accompagnare la proiezione, l'esibizione dell'Orchestra di Roma e del Lazio diretta da Michael Zearott, a cui vanno tutti i miei più sentiti complimenti per esser riuscita ad andare avanti 4 ore a suonare imperterrita, con solo una breve pausa nel mezzo. E ad averci anche regalato un bis di fronte agli applausi del pubblico.

Io c'ero. E l'impressione che ho avuto è stato di un evento imperdibile, qualcosa da ricordare per lungo tempo. Il film mancava infatti da Roma da oltre 25 anni, con l'unica (e ultima) proiezione avuta il 10 settembre 1981. Quanto tempo passerà prima di poter vedere di nuovo questa meraviglia?

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