“Nima”, libreria da Mille e una Notte

Chi studia lettere orientali la conoscerà di sicuro, io l’ho scoperta per caso facendo un giro attorno alla stazione Tiburtina. Vi presento la libreria “Nima”, l’unica della Capitale interamente dedicata ai testi asiatici. Ad aprirla, 14 anni fa, un simpatico architetto iraniano, Fereydoun Rangrazi, che parla perfettamente l’italiano e che vi farà scoprire testi e autori di cui non sospettavate l’esistenza.

Che tipo di volumi si trovano negli scaffali? Un’enorme varietà di titoli in italiano e in lingua originale: arabo, persiano, turco, albanese, giapponese e cinese. Tantissimi idiomi e altrettanti generi: romanzi, saggi, libri fotografici, di poesia, filosofia, testi per bambini e a carattere religioso. Non mancano i tomi per gli studenti che frequentano la Facoltà di Studi Orientali e una selezione di film iraniani, per lo più senza doppiaggio.

Insomma, se sognate l’Istambul di Pamuk, se i film di Kiarastomi vi hanno stregato, se avete fra i libri più cari le memorie di Sherazade, allora fateci una capatina, troverete pane per i vostri denti. A proposito, una curiosità: il nome dato alla libreria, “Nima”, ha un duplice significato. Si chiama così un autore, padre della poesia contemporanea persiana. Non solo. In antico iraniano il termine vuol luce…

www.librerianima.com

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