Gli asili del Comune di Roma: ma non si può fare di più?

Scuola Infanzia Navigando mi ha colpito la lettera apparsa su IlMessaggero di una mamma, Veronica, preoccupata perché quest’anno, forse non riuscirà ad iscrivere il suo treenne alla scuola dell'infanzia. Vi riporto uno stralcio della lettera diretta al Sindaco Walter Veltroni:


llustre Signor Sindaco, sono mamma di 2 bambini, Camilla di 6 anni e Giacomo di 3. Scrivo per rappresentarLe il mio problema, purtroppo comune a tante famiglie in questo periodo. Ho iscritto mio figlio al primo anno di scuola materna, l'ho iscritto alla scuola comunale ed alla scuola statale, non ho fatto la "furba" facendo doppie iscrizioni, e ad oggi in entrambe le scuole mio figlio è risultato in lista d'attesa e pur avendo un buonissimo punteggio è quasi certo che per lui sarà impossibile frequentare la scuola materna, è 70° fuori lista.

Non so cosa mi manca o cosa abbiamo di troppo, fatto sta che la Direttrice ogni volta che mi vede alza gli occhi al cielo ed io esco dalla Segreteria sempre più affranta. Inutile dirLe quanto invece io spesso mi ritrovi a riflettere sul fatto che i primi delle liste di quelli accettati a pieno titolo siano sempre cittadini stranieri, non sono "razzista", anche perché in questi casi purtroppo la discriminata sono io, cittadina italiana che lavora e paga le tasse, gradirei almeno che fossimo tutti considerati paritariamente!

foto | giulia_1949

Mi trovo così costretta a rivolgermi alla scuola privata. Nel mio quartiere ci sono 1 scuola "steineriana" il cui mensile si aggira intorno ai 450 euro, spesa che non possiamo permetterci, e poi 2 scuole di suore, sempre a pagamento. Queste ultime da un recente colloquio mi hanno fatto capire quanto non siano graditi i bambini i cui fratelli già si trovano alla scuola pubblica, poiché questi stessi appena possibile seguiranno i fratelli lasciando le loro classi sguarnite.

Ma non si può fare di più? E poi ci si mettono anche le scuole private a fare i loro interessi (da non credere la giustificazione delle due scuole di suore). Non capisco perché non si trovino i fondi per realizzare un maggior numero di aule, si trovano per una miriade di iniziative! Eppure leggo da una pagina del sito del Comune di Roma che ‘Roma si conferma ancora una volta il comune con la più grande rete di asili nido pubblici (ad oggi 181) con altissimi standard qualitativi e le tariffe più basse d'Italia, con la media di 146 euro al mese’. C’è qualcosa che non quadra.

Sono allibita dalll'alto numero di mamme che hanno di questi problemi. Io fortunatamente abito in una zona non troppo popolata per cui non mi sono imbattuta in questo dilemma. Non so dove abiti, Veronica, ma so che capita spesso nei quartieri con un' elevata concentrazione di bambini di vedersi chiudere le porte in faccia, da quelle 'simpatiche' segretarie che sembra che a stare lì le abbiano costrette con la forza.
E' così importate per un bimbo di tre anni iniziare a socializzare con i suoi coetanei. Più tardi si inizia più duro sarà l’inserimento. Parola di mamma.

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