Autostrada Fiumicino - San Cesareo: il progetto da 1 miliardo e 700 milioni fa arrabbiare i Verdi

Il progetto della nuova bretella autostradale fra Tor de Cenci (aeroporto di Fiumicino) e San Cesareo a sud del grande raccordo anulare prende piede.Il progetto della nuova autostrada Tor dè Cenci - San Cesareo non è stato accantonato. L'idea è quella di collegare direttamente l'Aeroporto di Fiumicino (passando anche nei pressi del secondo scalo romano di Ciampino) con l'A1 Milano - Napoli a sud del GRA. La nuova strada dovrebbe consentire di evitare il passaggio per il Grande Raccordo Anulare per tutti quelli che venendo dal Sud Italia sono diretto agli aeroporti romani.

Un miliardo e 700 milioni di euro per 34 chilometri a tre corsie per entrambi i sensi di marcia, quasi 50 milioni di euro per chilometro. L'opera è essenziale? Punti di vista, anche se è chiaro che un investimento così importante in un momento nel quale la mobilità è in ginocchio per mancanza di fondi (la scure degli ultimi governi si è abbattuta pesantemente sul trasporto pubblico locale) lascia perplessi.

Fra l'altro il "GRA Bis" (la definizione è impropria trattandosi di una bretella) sarebbe a pagamento, gli automobilisti avrebbe così la scelta: entrare nel raccordo anulare ed utilizzare la A90 fino all'aeroporto percorrendo 53 km, oppure pagare per utilizzare la nuova autostrada e percorrerne 20 in meno. Investire in un progetto del genere lascia presagire ciò che da tempo è stato ventilato: prima o poi anche il GRA diventerà a pagamento, non si scappa.

Ad ogni modo questa nuova bretella autostradale dovrebbe avere 6 snodi e sarebbe interrata per quasi 9 km dei 34 totali, ma attraverserebbe il Parco Regionale dei Castelli Romani e la Riserva di Castelporziano, una nuova ferita per l'ambiente nella provincia di Roma.

Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi in Regione Lazio, spiega la sua contrarietà al progetto:

Risorse che potrebbero essere destinate a rafforzare il trasporto pubblico su ferro e invece non c'è alcuna ipotesi di potenziare i mezzi di utilizzo collettivo. È un'idea di sviluppo del secolo scorso. Chiaro è che asfalto chiama gomma e quindi avremo ancora più macchine in circolazione con tutte le nefaste conseguenze che ne derivano

I tempi di realizzazione quali sono? Sulla carta 2019. L'opera venne proposta dal Governo Berlusconi nel 2008, la Comunità Europea la co-finanzierà e ormai sono in chiusura i tavoli tecnici. Nel 2013 la gara d'appalto prenderà il via e dall'avvio dei lavori tre anni dovrebbero bastare per l'inaugurazione. Staremo a vedere.

Foto | © TM News

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