Scuola: a Roma un ritorno affollato, dal nido all'università

Sotto la pioggia battente e la bufera innescata da tagli e accorpamenti degli istituti, si torna a scuola anche a Roma. Una scuola affollata dal nido all’università, che ha iniziato sit-in ben prima delle lezioni, tra docenti precari in attesa degli incarichi e classi numerose che in alcuni casi tornano sui banchi prima del giorno fissato dal calendario regionale per il Lazio al 13 settembre.

Mentre 21.634 bambini sono pronti per gli asili nido, gli studenti del liceo sono alle prese con gli esami di recupero, dal Kant sulla Casilina al Mamiani di Prati, e quelli universitari tentano di passare test di ammissione a numero chiuso, giovedì 6 si torna in aula al liceo Tasso, il 10 all'istituto tecnico Federico Caffè, l’11 al liceo Benedetto Croce, ma parecchio lascia supporre che non sarà affatto un ritorno tranquillo.

I docenti precari in attesa degli incarichi e dell'agognata assunzione a tempo indeterminato in graduatoria da anni, sono già in sit-in sotto il dicastero di viale Trastevere contro il nuovo concorso annunciato dal ministro, e minacciano di piantare le tende, in modo non solo metaforico, anche di notte.

Al Nido, dove l’aumento delle domande raggiunge il 3%, qualcuno dovrà aspettare fine ottobre per il mini bando aggiuntivo che recupererà gli 800-1000 posti-nido rimasti liberi dopo le accettazioni della lista d'attesa. C’è tempo invece sino al 29 novembre, per presentare la domanda per i voucher di rimborso finanziati direttamente da Roma Capitale con un investimento di 1.241.000,00 euro, mentre parte la sperimentazione del badge personale per ogni bambino, che come ha precisato l’assessore capitolino alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo,

“Questo strumento sarà utile non solo per la sicurezza nelle strutture, ma anche per aumentare efficacia ed efficienza dell’azione nel campo delle politiche educative, migliorando ancor più la qualità percepita del servizio da parte delle famiglie. Inoltre, stiamo lavorando in modo tale che il badge possa ‘dialogare’ con la family card che stiamo predisponendo, perché per noi le politiche educative e scolastiche sono strettamente collegate a quelle famigliari”.

Oggi 9.533 iscritti a Medicina e Odontoiatria nelle Università della Sapienza e di Tor Vergata, faranno il test di ammissione a numero chiuso, ben sapendo che i posti disponibili sono solo 1.257, mentre il Link Coordinamento Universitario denuncia “il business dei test” e quiz “spesso inappropriati” insieme alla protesta e flash mob in tutta Italia. Un inizio promettente dal nido all'università.

Foto | Flickr

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