Comunali 2013: Berlusconi stoppa Alemanno?

Hai hai caro Gianni, dopo la neve, il sale e gli attacchi ironici da tutti i fronti, le Elezioni comunali di Roma del 2013 sono ancora lontane ma i sondaggi vano così male da spingere il redivivo cavaliere a puntare su un altro cavallo per la corsa alle elezioni del Pdl, e ad alzare il telefono per ‘consigliare’ al sindaco in carica di lasciare campo libero ad altri per il prossimo mandato?

Silvio Berlusconi: "Gianni, ma li hai visti i sondaggi? (parla Se ti ripresenti, Roma è persa. Che ne dici di fare un passo indietro e lasciare che a candidarsi col Pdl sia qualcun altro?".

Gianni Alemanno: "Se io mi faccio da parte, però il candidato del Pdl non deve arrivare dalle file degli ex An. Anzi, potrebbe essere proprio un esterno".

Le strofe di Ma 'ndo vai se i consensi non ce l'hai sono nell'aria. La paura di perdere con un Alemanno è ormai più di un sospetto. Almeno secondo Repubblica, ma non tarda la risposta di Alemanno che in una nota precisa:

«Siamo di fronte all’ennesima balla ridicola di Repubblica: Berlusconi non mi ha mai chiesto di fare un passo indietro. La telefonata di cui parla La Repubblica è frutto di pura fantasia. È significativo che questo quotidiano pur di continuare la campagna contro di me giunga addirittura a inventare una telefonata con tanto di virgolettato».

«Lo ribadisco ancora una volta: sono candidato a Sindaco di Roma e ricordo a tutti che ci saranno le primarie del 26 gennaio prossimo».

La risposta del primo cittadino arrivata su twitter si concentrerebbe in una fotografia 'stile Barack Obama' che lo ritrae di spalle seduto nella sua scrivania con sotto la frase "Hic manebimus optime" ('Qui staremo benissimo', ndr), riportata da Tito Livio nella sua Storia Romana (Ad urbe condita libri, V, 55 e attribuita a un centurione).

Il problema resterebbe comunque quello di reperire in tempo utile un candidato capace di guadagnare la coalizione, reperire alleati (Udc?) e tenere testa agli avversari.

Dopo aver appurato che Luigi Abete, (presidente di Bnl e di Cinecittà studios) e Giovanni Malagò (presidente del Circolo Canottieri Aniene) avrebbero poche speranze, resta la giovane Giorgia Meloni che per l'ex assessore alla cultura Umberto Croppi avrebbe i numeri per battere o mettere in seria difficoltà Alemanno.

"Alemanno parla di primarie, sicuro che non si faranno. La Meloni, però, potrebbe batterlo o metterlo in seria difficoltà" e aggiunge "nel Pdl sanno di perdere ma cominciano a temere che con Alemanno la sconfitta sarebbe più netta".

Foto | © TM News

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