Poesia e sussurri per la Notte Bianca

Oltre a musica all'aperto, magia di luci, grande arte, spettacoli circensi e percorsi etnici, Roma per una notte è anche patria della poesia, dei racconti e dei segreti sussurrati, sull'orlo di un mistero.

Una vera e propria invasione è quella che gli Opiemme compiono in alcune piazze del centor storico: il gruppo ligure infatti modifica l'aspetto della Città Eterna con la poesia. Nelle strade, tra la gente, sono appesi a fili di lana colorati "rotolini" di poesia, parole e suggestioni sulla notte e sull'amore, con l'obiettivo di svecchiare la poesia e avvicinarla al grande pubblico. Poesia protagonista anche al Teatro Palladium di Garbatella, dove prende avvio il festival Romapoesia con l'International Poetry Slam: un'accesa competizione di versificatori da tutto il mondo, che si sfidano sul palco e vengono giudicati direttamente dal pubblico, prendendo a modello i contest hip-hop.

Piazza Navona, Piazza Farnese e dintorni sono invece territorio dei Souffleurs: una compagnia francese di "sussurratori", che avvicina la gente, rallentando il flusso e il caos della festa per qualche istante, il tempo necessario per bisbigliare in un orecchio in tutte le lingue del mondo segreti poetici e filosofici.

Via | lanottebianca.it

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