V-day a Roma

A metà tra la vu di vendetta e il D-day. Così Beppe Grillo presenta la manifestazione che si svolgerà principalmente a Bologna ma che avrà la sua eco anche a Roma, zona san Paolo, e in altre piazze italiane. Una giornata, secondo il comico genovese, di informazione e partecipazione popolare "per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi culturali".

Concerti e dibattiti dalle 15 alle 23, ma soprattutto i banchi per la raccolta firme di una legge popolare da portare in Parlamento. Questi i tre punti dell'iniziativa:

1. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

2. No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Ulteriori informazioni sono naturalmente reperibili sul blog di Grillo.

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