Morti, ammazzati e feriti: cronaca di una torrida notte d’estate romana

Giorni di fuoco e folli notti 'rosso sangue' sono il triste bottino di questa torrida estate romana, che all’imbrunire allunga le ombre sulla città e turba l’equilibrio del quotidiano, rendendo nefasto anche l’orizzonte più romantico.

La notte scorsa non ha risparmiato la sua dose di scelleratezza alla ragazza tedesca morta sul colpo cadendo dal parapetto di Ponte Garibaldi. Una morte violenta è toccata al giovane operaio romeno rinvenuto nel cortile di un capannone industriale abbandonato di Capena. Il destino di un 34enne si è consumato ad Aprilia, nel giardino dei genitori, per mano del padre con due colpi di fucile, mentre l'unico ancora in vita è l’uomo accoltellato nel corso di una lite al campo nomadi di Via Candoni.

Non era ancora trentenne la tedesca senza fissa dimora, che viveva nell'accampamento abusivo sulle sponde del Tevere, e la scorsa notte è morta sul colpo cadendo dal parapetto di Ponte Garibaldi, dopo un v violento litigio con il ragazzo italiano, essersi addormentata sul muretto e sbilanciata al risveglio per cause ancora da chiarire.

Analoga incertezza aleggia intorno al cadavere di un operaio romeno di 25 anni, residente vicino ad cortile di un capannone industriale in disuso di Capena, dove è stato rinvenuto intorno alle 19.45 da un ciclista di passaggio, con ferite lacero-contuse alla testa, al volto, alle braccia e alle gambe, accertate dall’analisi del medico legale e dinamiche ancora da indagare.

L’ennesima lite tra un padre e un figlio è finita intorno alle 22.30 di ieri nel giardino della villetta di Aprilia, dove due colpi di fucile sparati dal padre hanno raggiunto il figlio 34enne, morto poco prima dell'arrivo del 118. I carabinieri del comando territoriale di Aprilia stanno indagando sulle cause del gesto, che ha determinato l’arresto del genitore, e su una vecchia denuncia per maltrattamenti avanzata nei confronti dei genitori, con i quali la vittima viveva insieme alla moglie.

Intorno alle 2 di notte, davanti al campo nomadi via Candoni, un'ambulanza ha soccorso un uomo di circa 50 anni, con una ferita da arma da taglio all'addome medicata al pronto soccorso del San Camillo. Sull’identità dell'uomo trovato, senza documenti e le cause del ferimento, che lo stesso si rifiuta di chiarire, sono in corso le indagini degli agenti del commissariato San Paolo.

Foto | Flickr

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