Ma che caldo fa

A Roma d'estate fa caldo si sa, ma per scoprire che si raggiungono quasi i 60° è servita una ricerca scientifica. Questa è infatti la temperatura record registrata da due ricercatrici del Cnr, Lorenza Fiumi e Sara Rossi, che si sono messe a studiare lo stato di salute del territorio della Capitale.

Ebbene le due intrepide ricercatrici in due telerilevamenti a dieci anni di distanza (giugno 1995 e giugno 2004) hanno misurato la temperatura in superficie di diverse aree di Roma come Prati, Trastevere, Gianicolo, Monteverde, Portuense, Trullo, Magliana, Eur, Tiburtina, stadio Flaminio e le zone circostanti.

Quello che è saltato fuori è che nelle zone dove mancano gli spazi verdi e dove predomina il cemento e l'asfalto la colonnina di mercurio raggiunge vette esorbitanti, come ad esempio vicino al Ministero degli Esteri o a Prati dove, grazie anche alla conformazione delle strade, si formano dei veri e proprio "canyon" che non permettono la dispersione del calore, facendo registrare valori costantemente superiori ai 40°, con un massimo di 48° in piazza Bainsizza.

All'Eur, invece, dove predominano stradoni e palazzoni e ci sono pochissimi alberi si raggiungono tranquillamente i 50 gradi. Ma il record di calura si è registrato nell'area di parcheggio dei mercati generali sulla Tiburtina, dove la colonnina di mercurio ha raggiunto quota 55°. Nelle zone più verdi invece le temperatura diventa molto più sopportabile attestandosi "appena" sui 35°.

Comunque per chi volesse approfondire la questione dovrà aspettare il 10 settembre quando uscirà il libro delle due ricecatrici intitolato "Dalla cartografia storica al telerilevamento: la città di Roma". Nel frattempo può, passeggiando nei luoghi segnalati, studiare empiricamente il fenomeno, ma a proprio rischio e pericolo.

Foto| Virginia G

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