Morta la transessuale aggredita

Si è spenta ieri pomeriggio al policlinico Umberto I Stefania, la transessuale di 35 anni percossa lunedì notte nel suo appartamento ai Parioli. Dopo l'accertamento della morte cerebrale, è stato staccato il respiratore artificiale. A darle l'ultimo saluto in ospedale i genitori e gli amici. Stefania era stata ricoverata in condizioni molto critiche e i medici hanno sin dall'inizio dichiarato disperato il suo quadro clinico.

La transessuale era stata trovata da un uomo che le abitava vicino e che in precedenza aveva avuto una relazione con lei: vestita, riversa nel sangue sul suo letto e col cranio sfondato. Sul corpo c'erano anche i segni di una violenta aggressione. Dall'appartamento di via Adelaide Ristori mancavano le carte di credito e un pc portatile, ma non il portafogli e il cellulare. E proprio sui tabulati telefonici gli inquirenti stanno puntando le indagini: l'assassino, portando via il computer, voleva probabilmente far sparire uno scambio di mail. A una prima valutazione si esclude l'ipotesi di una rapina.

Nessuno avrebbe sentito rumori di lotta. Tra gli abitanti dello stabile e i negozianti c'è sgomento e incredulità per tanta violenza. Parlano di "una splendida ragazza bruna, coi capelli lunghi, estremamente educata e gentile con tutti. Una bellissima persona, sia come uomo che come donna".

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