Hotel Flora, un secolo di storia tra scandali e Dolce Vita

La Dolce Vita, locandinaMentre l’Italia (giustamente) si indigna di fronte alla vicenda dell’on. Mele, il parlamentare birichino 2007, diamo uno sguardo alla storia dell’Hotel Flora, l’albergo di via Veneto dove è avvenuto il festino coca e squillo.

Molti di voi ricorderanno questa centenaria struttura (classe 1907) che ha ospitato Cassius Clay, Giacomo Puccini e Liz Taylor, come l’albergo di Mastroianni e della Ekberg ne La Dolce Vita , così come gli amanti della letteratura lo ricorderanno come il salotto delle interviste di Alberto Moravia e come l'hotel che il poeta francese Paul Valery definì «un dolce luogo di meditazione ».

Ma come tutti i luoghi dell’alta società anche quest’albergo ha le sue pagine nere e i suoi misteri. Prima l’occupazione nazista da parte della Gestapo, poi la bomba in una delle stanze che provocò la morte di Majed Abu Sharar, esponente dell’Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), nonché l’incontro (mai provato) tra Tommaso Buscetta e l’on. Salvo Lima. Da ultimo il citato festino che ha coinvolto il deputato pugliese, già noto alle autorità giudiziarie per alcune vicende legate al mondo delle tangenti.

D’altra parte in questa struttura loschi incontri e uomini politici con amanti o “intrattenitrici” non sono poi così rari anche grazie alla "proverbiale discrezione" dell’albergo, stando a quanto affermerebbe un membro del personale ai giornalisti del Corriere. Ah, se le pareti dell’Hotel Flora potessero parlare!

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