Erich Priebke libero di passeggiare per Roma

Il nome dell’ex capitano delle SS Erich Priebke è tristemente noto non solo per aver pianificato e realizzato la strage delle Fosse Ardeatine, forse però non tutti sanno che l’ex ufficiale nazista condannato all’ergastolo nel 1998, si trova a Roma agli arresti domiciliari, beneficiando di alcuni permessi che gli consentono di ricevere ospiti incensurati e andare a passeggio per la capitale.

Libere uscite per ‘andare in chiesa’ e provvedere alle necessità, privilegi, ma anche incontri sospetti con simpatizzanti del quasi centenario, che non sono sfuggiti alla comunità ebraica, e ai figli di alcuni ex-deportati nei campi di concentramento, in sit-in pacifico, silenzioso ma 'eloquente' sotto l’abitazione del «boia nazista», nella stradina dietro via di Boccea, presidiata giorno e notte dai militari.

Una situazione già assurda per cavilli legali, che nel 2010 chiarì l'avvocato di Priebke, Paolo Giachini.

La persona che si interessa di Priebke, facendogli la spesa e provvedendo ad altre incombenze, da tempo non può più farlo per motivi di salute e dunque abbiamo chiesto al Tribunale militare di sorveglianza semplicemente di applicare quanto prevede la legge. Si tratta, in particolare, dell’art. 284 del codice di procedura penale in base al quale se la persona agli arresti domiciliari ‘non può altrimenti provvedere alle sue indispensabili esigenze’ può essere autorizzata ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto, che è casa mia, per il tempo necessario a provvedere a queste esigenze.

Ammesso che questo vecchietto ad un passo dal secolo non trovi nessuno che gli fa la spesa, o un prete caritatevole disposto a 'confessarlo' a domicilio, le passeggiate romane e la libertà esercitata dall’aguzzino indigna parecchi, dai commercianti della zona alla sottoscritta, passando per Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, che ha dichiarato l'intenzione di verifiche, tanto per scongiurare una fuga visti i precedenti del signore.

«Il criminale Priebke ha ricevuto una condanna all’ergastolo con l’obbligo degli arresti domiciliari in ragione della sua età avanzata, con deroga per le funzioni religiose in chiesa e per altri bisogni primari. Nei giorni scorsi, però, Priebke risulterebbe aver incontrato esponenti di una organizzazione di suoi sostenitori, probabilmente non italiani e quindi simpatizzanti con le gesta assassine di un `boia´ condannato nel nostro Paese»

Chiederò sia al ministro dell'Interno e della Difesa di verificare se il comportamento del Priebke sia compatibile
con gli obblighi previsti dalla condanna e anche la verifica delle condizioni di sorveglianza onde scongiurare ogni possibile pericolo di fuga che riporterebbe alla memoria l'infausta vicenda della fuga del comandante SS Kappler".

Foto | Flickr

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