Deficienza export: nove romani picchiano ragazzo molisano, poteva perdere un occhio

Stop the violence! - Flickr: Editor BChe belle queste storie estive di violenza e bullismo, vero? Sarà il caldo, ma dopo gli atti violenti a Casalbertone stavolta è toccato all'Abruzzo essere teatro di un altro gruppetto di ragazzotti romani violenti. Dopotutto è estate, e anche il cervello va in vacanza. In una direzione diversa rispetto al corpo dei loro possessori, però.

Capita così che un 18enne romano, in vacanza a Silvi Marina (in provincia di Teramo), decida di "vendicarsi" di un 17enne di Isernia con cui aveva delle ruggini chiamando un gruppetto di suoi amici, e ammazzandolo di botte. Bella idea, vero?

Erano in nove (in sei, secondo un sito d'informazione molisano), e gli hanno teso un agguato sulla spiaggia bloccandolo e prendendolo a calci e pugni. Il tutto davanti agli occhi del fratellino 13enne (sia mai gli fosse venuto un rimorso di coscienza... macché). Secondo i medici ora il ragazzo guarirà in un paio di settimane, ma avrebbe potuto rischiare il distacco della retina.

Insomma, che dire: una bella figura per la nostra città. Direte voi che sono quelle classiche cose da ragazzi, atti incoscienti di cui poi da adulti ci si pente. Mah, siete sicuri? A parte che vedo in giro gente di una certa età che non ha niente di diverso da questo gruppo di bulletti, è giusto "chiudere un occhio" sulla gravità della cosa per via dell'età delle persone coinvolte? Voi che dite?

foto | Flickr

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