N'do vai? Vado a leggere

Se uno non ha niente da fare, se proprio ci si vuole annoiare, la città offre i suoi parchi, con laghetti e prati, viali alberati e boschetti, dove in un silenzio irreale per una città così dipendente dal traffico, si può tornare al sempre fruttoso pensare. Se invece si vuole andare al massimo, ci sono le mostre, i corsi, le presentazioni, i festival di musica e di teatro e per i più riflessivi, lo spettacolo continuo delle strade romane e dei suoi abitanti, turisti e foranei. Ma se si vuole provare una strada diversa, più intimistica e insieme più universale, ci sono le Biblioteche.

Nulla ha da invidiare Roma ad altre città europee nella quantità e mole di materiale documentale presente sul suo territorio.Oltre alle biblioteche delle tre Università e di altri enti ad indirizzo culturale, nonché la Biblioteca Nazionale Centrale, c’è sicuramente una biblioteca comunale ovunque vicino al proprio luogo di abitazione. Lì si può leggere - un’abitudine persa nelle spire della fretta quotidiana – seduti in un ambiente protetto, spesso in perfetto silenzio. La tessera che permette accesso e prestito è gratuita. Chi padroneggia più di una lingua ha a disposizione testi in francese, inglese e spagnolo, ma anche in altre lingue. Se un autore specifico c’interessa, possiamo anche leggerlo in originale, nell’Istituto di Cultura corrispondente, per esempio in giapponese (mentre ogni tanto osserviamo il bellissimo giardino). E dal 23 in poi, è possibile anche aver accesso a molto di più, e molto più facilmente, nella Biblioteca Europea, che apre nella sede del Goethe Istitut. Buona lettura...

  • shares
  • Mail