Romanorum: il romano spiegato ai romani. "Donne e oche, tienne poche"

 Romanorum: il romano spiegato ai romani.

Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del - dialetto o parlata, scegliete voi - romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai - solo - tramandati.

Maschilismo storico? "Donne e oche, tienne poche": circòndati di poche donne e di poche oche (per il presunto vizio di parlare troppo). Ironia della sorte, furono proprio i versi di quest'ultime a salvare i romani. L'episodio è il leggendario assedio messo in atto nel 390 a.C. da i Galli di Brenno. Le oche erano sacre a Giunone e quindi erano state risparmiate dalla fame degli assediati.

Quando i Galli tentarono di prendere di sorpresa i pochi romani rifugiati sul Campidoglio, gli animali iniziarono a starnazzare svegliando l’ex console Marco Manlio che riuscì a respingere l'attacco con l'aiuto delle truppe fino all'arrivo del generale Furio Camillo. Una spiegazione che confuta la grettezza del detto popolare.

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