Cinema, quando Don Chisciotte vive a Roma...

Uno screenshot del cortometraggio

Ve lo immaginate se Don Chisciotte, personaggio nato dalla fantasia di Miguel de Cervantes, "per amore del suo autore" diventasse reale e si ritrovasse a girovagare per le strade della Capitale e a voler continuare la sua lotta contro i mulini a vento?

Ci hanno pensato i ragazzi della Lumière Soudaine col loro corto "Dòn", vincitore della prima edizione "romana" del 48 Ore Film Project. Ricordate? Ve ne avevo parlato quasi 5 mesi fa, e nel frattempo la macchina organizzativa e andata avanti, e lo scorso venerdì si è arrivati alla serata finale (con tanto di premiazione).

Si erano iscritti in 29, per la maggior parte appassionati e cineamatori. Gente amante del cinema che ha voluto "creare" qualcosa, anche se magari imperfetto o limitato nella tecnica. Il tutto in 48 ore, termine fiscalissimo: solo in 21 sono riusciti a scrivere, dirigere, girare e montare il film nel tempo previsto. E c'è chi non ce l'ha fatta... per due minuti. Alla fine - come detto - a vincere è stato un team "di casa" (ma non troppo): un gruppo di ragazzi residenti a Roma, ma di origini meridionali (a quanto si può facilmente intuire dal nome della produzione).

Sono stato alla serata di premiazione al Cinema Farnese, in Campo de' Fiori: un appuntamento molto romano, frizzante e un po' caciarone così come lo erano molti dei corti presentati. Una bella iniziativa per lanciare "nuovi talenti" o per lo meno per coltivare un po' l'amore per il cinema che in Italia sembra mancare un po'. Aspettando la seconda edizione del Festival del Cinema, questo autunno, e... perché no?... la nuova edizione del 48 Hour Film Project.

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