La settimana dei Municipi: 7 giorni… di fuoco!

Non poteva essere più esplicativa di così la foto a corredo del nostro post settimanale sulla vita nei Municipi romani: Nerone che guarda da lontano Roma bruciare. Perché in effetti questa è la notizia della settimana: il rogo che il caldo (?!) ha causato nella Riserva naturale di Monte Mario, nel territorio del Municipio XVII, qualche giorno fa.

Noi l’abbiamo visto, e bene, da San Pietro, ma il problema è la polemica che ne è scaturita, con gli impianti antincendio che a quanto pare non funzionavano tutti correttamente e che hanno dato un bel da fare alle due squadre della Protezione civile e ai Vigili del fuoco che vi sono stati impegnati.

Le fiamme si sono così scatenate che sono arrivate a lambire via della Storta, nel Municipio XX, dove la casa di cura per lungodegenti Padre Monti ha dovuto essere evacuata per motivi di sicurezza, con l’ausilio di alcuni mezzi messi a disposizione dall’Atac.

Ma il nemico rovente non sembra essere del tutto debellato: le autorità competenti informano che ci sono altre zone tenute sotto controllo perché a rischio incendi e in cui si sono già, purtroppo, resi necessari interventi, via Belmonte in Sabina (Municipio V), via Mengaroni (Municipio VIII), via Cristoforo Colombo (altezza Municipio XIII), e, nello stesso territorio, tre punti diversi della via del Mare.

Insomma, Ulisse, cui presto secondo i meteorologi si aggiungerà Drago africano (ma che c’entrerà, poi, il drago con l’Africa?!) non dà tregua, ma siamo proprio sicuri che sia lui il colpevole? Alcuni, infatti, puntano il dito contro le diverse ville che sorgono nell’area, spesso utilizzate come location per principeschi matrimoni, con tanto di fuochi d’artificio… a buon intenditor…

Comunque, fra un idrante e l’altro (che funzionavano poco), si è scoperto un altro scandalo: nell’area del Municipio XVII, nella tenuta di Villa Mazzanti, che guarda caso è proprio la sede di Roma Natura, c’è un casale storico occupato abusivamente dall’associazione religiosa Nuovi Orizzonti che promuove iniziative di evangelizzazione. Peccato che l’immobile, di proprietà del Campidoglio, sia da questo stato dato in concessione alla Fondazione Raphael onlus, anch’essa religiosa, e che doveva occuparsi di recupero e formazione professionale rivolta a ragazzi disagiati, la quale non aveva alcun diritto di subappaltarlo.

Voltiamo pagina e tocchiamo l’argomento ‘monnezza’: l’Ama ha bonificato una discarica abusiva sotto il Ponte delle Valli, Municipio IV, e rimosso tonnellate di rifiuti da un’altra nel Municipio XII, mentre i cartelloni abusivi (so monnezza pure quelli!) arrivano a invadere addirittura l’entrata di un parco: lo Sbragia-Salerno, meglio noto come Parco Fao, dal lato di via Varaldo, a San Paolo, Municipio XI. In tutto ciò, invece, nel Municipio XV non è passata la mozione ‘verso rifiuti zero’ già approvata negli altri territori coinvolti dai disagi provocati da Malagrotta, e cioè i Municipi I, IV, XI, XVII e XX e finalizzata a incentivare il recupero e il riciclo.

E ora la viabilità: nel Municipio IV alcune strade si rifanno il look approfittando del minor traffico estivo; il Municipio XVII si scaglia contro il Comune che ha chiuso alla circolazione Ponte Nenni all’improvviso e senza comunicare nulla, ma al tempo stesso gioisce per l’apertura tanto attesa del parcheggio interrato di piazza Cavour.

Infine un po’ di sana bagarre politica: mentre il Municipio XI accusa il Campidoglio di essersi ridotto ad agosto a iniziare la discussione sul bilancio comunale (mentre molti Municipi chiudono per ferie); un gruppetto di amministrazioni territoriali formato dal XV, XVI, VI, VII e IX, o almeno da alcuni consiglieri di essi, fanno una levata di scudi contro l’aumento dell’aliquota Imu della rata prevista a dicembre per l’abitazione principale. “Sarà un salasso devastante”, dicono, e non abbiamo motivo per non crederci.

Foto | Flickr

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