Gli infiniti lavori di Largo Appio Claudio

Il cantiere dell'Appio Claudio - Foto: 06blog

Quella che vedete sopra è una immagine delle attuali condizioni di uno dei quartieri più noti e "storici" della parte sud di Roma. Ci scrive un nostro lettore, Supermario, abbastanza amareggiato (e ne ha ben d'onde):

Volevo segnalare il ritardo nei lavori di ristrutturazione di Largo Appio Claudio. Il cantiere è stato aperto il 2 giugno del 2005 e a tutt'oggi e pronta solo metà della piazza. Non se ne può più, è una cosa vergognosa. E adesso gli operai continuano a fare rattoppi delle mattonelle. Quanto dureranno? Quante volte occorrerà fare manutenzione? Vi prego parlatene.

E in effetti, abitando a poca distanza dal cantiere - ci sta anche il mio "cinese preferito", da quelle parti - era una cosa che avevo notato anche io, da tempo: i lavori infiniti del piazzale, che rientrano nei lavori di ammodernamento della viabilità di tutta la Tuscolana. Peccato che le cose sembrino non funzionare tanto bene...

Il lavoro finito di metà Piazzale Appio ClaudioStando a quanto dice il cartellone esplicativo - infatti - i lavori sono iniziati a fine aprile 2005, e sarebbero dovuti durare per 378 giorni "non consecutivi": un annetto e mezzo, per intenderci. Peccato che dopo oltre due anni di lavoro, ad essere completata sia stata solo metà del progetto, e neanche per intero.

Per chi si stesse chiedendo quali incredibili lavori possano aver richiesto tutto questo tempo, basta guardare nell'immaginetta qui a sinistra: si tratta - per il momento - di una semplice ripavimentazione. Andrebbero poi aggiunti i lampioni e create delle aiuole, ma stando ai ritmi attuali si rischia di vedere il lavoro finito per il 2009.

E i costi? Sempre secondo il cartellone informativo si parla di una cifra che supera i 2 milioni di euro, ma calcolando i ritardi posso supporre - con poche probabilità di essere smentito - che questi saranno aumentati di un bel po'. Possibile che non si riesca mai a finire un lavoro nei tempi previsti, in Italia? A rimetterci, poi, sono sempre i cittadini e i negozianti...

foto | 06blog

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