Live Earth, tutti in fibrillazione. E Roma? Va in black-out...

Col blackout bisogna pensare a illuminazioni alternative... - Flickr: aussiegallOggi sono tutti in fibrillazione. È il 7.7.07 - si sa come sono fatti, questi americani - e per tutta la giornata si terranno sparsi per il mondo una serie di eventi musicali (e non) per sensibilizzare i governi mondiali ai problemi ambientalisti. Sì, mi sto riferendo proprio al Live Earth, di cui noi del network Blogo parliamo stiamo parlando diffusamente (fate un giro su tutti i nostri siti, a partire da ecoblog).

E Roma, come partecipa? Beh, mi spiace: non c'è nulla di ufficiale. Quell'organismo vivo e pensante che è la nostra Capitale, però, sembra averci dato qualcosa per riflettere sui temi dell'ecologia: un bel blackout in Centro, durato più o meno 5 ore. Che pare sia stato causato dall'utilizzo eccessivo di condizionatori e ventilatori. Come a dire: "Signore e signori, avete voluto il riscaldamento globale? E mo' ve se spegno". Quale altre città poteva avere un tale tempismo?

Il blackout pare sia iniziato intorno alle 16, e ha interessato tutte le zone del Centro Storico (la Fontana di Trevi è rimasta spenta per delle ore, gli uffici del Campidoglio sono andati in tilt) ma anche Trastevere e quartieri limitrofi. A causarlo un sovraccarico della rete elettrica, probabilmente causato dall'intensivo uso di climatizzatori (sai com'è, col caldo...). Sovraccarico che potrebbe aver portato all'incendio di un grosso cavo nel sottosuolo di Roma, che ha causato la fuoriuscita di un denso fumo nero da sei tombini nei pressi di Piazza Venezia.

Questo incidente deve farci pensare, da un punto di vista ecologico però. Un evento non è mai isolato, e nasce sempre da una catena di altri eventi: il blackout è stato causato da un incendio, che è stato provocato da un sovraccarico elettrico, che è stato causato dall'uso di condizionatori, che è dovuto dal caldo eccessivo. E da cosa è dovuto questo caldo eccessivo? Dal riscaldamento globale, da tutti gli scombussolamenti climatici che la nostra amata Terra sta vivendo.

Per questo è importante cambiare le cose. Tutti assieme: sono le tante piccole azioni individuali che fanno la differenza. Prendete i mezzi pubblici, perché il traffico crea smog e inquinamento che distrugge lo strato di ozono (e le temperature si alzano); consumate elettricità con intelligenza (lampadine a basso consumo, niente luci accese dove non servono) e usate fonti di energia rinnovabili, se potete (ad esempio, se avete una casa, pensate ad installare cellule fotovoltaiche); attenti al consumo d'acqua, che è una risorsa preziosa.

Ragionare in maniera ambientalista non è una stupidaggine new age. Agire con coscienza, sempre, non aiuta solo la Terra ma anche noi stessi. Perché ciò che facciamo di sbagliato all'ambiente, alla fine ci torna sempre indietro in qualche modo. Magari con un blackout.

foto | Flickr

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: