L'odissea dei passeggeri della linea 409

Oggi, su questo blog sono solo uno dei tanti utenti atac o trambus, che crede nel trasporto pubblico e se ne serve spesso.

In particolare oggi vorrei parlare della linea 409 che parte da Stazione Tiburtina e arriva ad Arco di Travertino. Una tratta che percorro quasi quotidiamente e che collega una delle poche stazioni metro con la periferia e che si occupa di assicurare il collegamento con uffici importanti come le ASL e lo Sportello Unico per gli immigrati di Roma e Provincia, oltre a grandi centri commerciali come l'Auchan di Casalbertone.

Ci si aspetterebbe quindi una frequenza piuttosto regolare e con intervalli abbastanza brevi, questo infatti è quello che viene denunciato dagli orari esposti nelle palette affisse sulla fermata, ovvero una corsa in partenza circa ogni 6 minuti. Peccato che così non è.

Le corse vengono sistematicamente saltate, per il semplice fatto che spesso e volentieri non ci sono vetture disponibili al capolinea. In particolare questa linea risente sistematicamente di questo problema ed è spesso la folla di persone inferocite e accaldate sulla banchina in pieno sole che si ribella in massa e assale i dipendenti atac, che non sembrano farsi carico del problema scrollando le responsabilità a traffico e posizioni a loro gerarchicamente superiori. La questione però rimane.

Pur volendo dare credito ai problemi sollevati, è statisticamente poco probabile che essi si manifestino praticamente ogni mattina. Così come è assolutamente inconcepibile vedere vetture parcheggiate con autista all'interno che non vengono utilizzate per sopperire ai ritardi di linea, ma vengono semplicemente parcheggiate in un angolo fino a che un utente spazientito non costringe ad utilizzarle urlando contro l'azienda. Un servizio, che non è più tale, ma che si trasforma in un incubo per milioni di utenti e che sicuramente potrebbe essere facilmente migliorato, anche solo rispettando gli orari in affissione.

Coloro che pagano il biglietto sono spesso concilianti con i ritardi, ma poco pazienti riguardo le prese in giro e il lassismo che purtroppo degradano questa tratta.

L'unica cosa che posso suggerire a chi come me, si trova ogni mattina nella spiacevole situazione di cui sopra, sia esso frequentatore di questa o di altre linee, è la mail dell'ufficio reclami: clienti@atac.roma.it

foto: dall'archivio fotografico dell'atac

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