Botticelle romane: la lunga estate calda

E dire che nemmeno un mese fa lo denunciavamo su questo stesso blog, così, tanto per averlo notato ancora una volta in mezzo al traffico estivo di Roma. Le tragiche avventure di una botticella romana.

Ma ovviamente abbiamo dovuto aspettare il cavallo svenuto a piazza di Spagna. Le polemiche, le ronde e le denuncie di questi giorni ad opera del Pae (partito animalista europeo).

«E non è neanche il primo caso del genere - denuncia Enrico Rizzi, coordinatore nazionale del Pae -. A parte con i vetturini, noi ce l'abbiamo con chi non vigila: con il sindaco che non fa rispettare i regolamenti comunali e con la polizia municipale che non interviene neanche se l'irregolarità gli passa sotto il naso, come è successo ieri. E allora noi dalla settimana prossima inizieremo le ronde»

La risposta per ora arriva solo dalla presidente nazionale dell'Enpa (Ente naziona protezione animali), Carla Rocchi. E sul sito ufficiale possiamo leggere il comunicato dell'ente:

"Visto che il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e l'amministrazione comunale hanno dimostrato di essere incapaci di applicare i loro stessi regolamenti, chiedo al Prefetto di Roma di nominare un Commissario ad Acta per i diritti degli animali. Che fine ha fatto il provvedimento con cui il Comune di Roma vietava il transito delle botticelle nelle ore piu' calde della giornata? Che fine hanno fatto le promesse di Alemanno? Ormai siamo allo stillicidio: prima un cavallo collassato a Piazza di Spagna per la canicola, poi l'aggressione ai danni di un attivista animalista.

Tali ultimi incidenti, del resto, non rappresentano episodi isolati ma sono la conseguenza della scellerata politica adottata dall'amministrazione comunale in materia di animali, una politica che ha toccato il fondo con la sconsiderata decisione di sopprimere l'ufficio diritti animali, mascherando tale soppressione sotto la dicitura ridicola di riordino. A questo punto intervenga il prefetto: è a rischio l'incolumita' degli infelici cavalli delle botticelle e l'immagine della citta' agli occhi dei turisti, abitualmente spennati da una casta tanto arrogante quanto sicura dell'impunità da parte del Campidoglio".

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