Attraversa la pista con uno zaino, straniero getta nel caos Ciampino

La pista di Ciampino - Flickr: hairpeeSarà che è un brutto periodo per quanto riguarda bombe e attentati, ma fa un po' sorridere (amaramente?) la notizia del panico scoppiato all'aeroporto di Ciampino ieri sera, per colpa di un giovane eritreo che attraversava una pista di decollo con uno zainetto sulle spalle.

Un allarme subito rientrato, ovviamente, ma che ha gettato nel caos il traffico aereo dello scalo romano, che è rimasto chiuso tutta la notte costringendo al dirottamento dei voli all'aeroporto di Fiumicino.

Il ragazzo pare sia un eritreo fra i 18 e i 21 anni, in grado di parlare inglese. È stato fermato e il suo zainetto è stato fatto brillare dagli artificieri (ma conteneva solo suoi effetti personali). Forse era in stato confusionale, di certo non aveva documenti: potrebbe quindi trattarsi di un clandestino, non si sa se appena arrivato in Italia o in procinto di partire.

Tutta questa storia fa sorridere (amaramente, dicevamo) per due motivi. Per prima cosa, perché in un periodo di lotta al terrorismo, di allarme attentati e di rigidi controlli agli aeroporti, a quanto pare basta veramente poco per riuscire ad arrivare in pista, luogo potenzialmente pieno di persone. Se riesce a farlo un ragazzetto straniero in stato confusionale, figuratevi se non ce la possa fare un terrorista.

In secondo luogo, fa sorridere perché sembra che sia sufficiente un ragazzo con uno zainetto sulle spalle - magari perché di colore, eresia - per far gridare al possibile allarme bomba, attacco terroristico e altre apocalittiche possibilità. Alla fine, il terrorismo ha vinto e ha raggiunto il suo scopo: farci vivere - per l'appunto - nel terrore.

foto | Flickr

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