Romanzo Criminale: Io sono il Libanese, De Cataldo torna alla Banda della Magliana

Il sangue che scorre sull’asfalto della Roma criminale e affolla la cronaca di incidenti annunciati, pestaggi razzisti, violenze domestiche, stupri, regolazioni di conti e cadaveri misteriosi, sembra non reggere bene il confronto con il tempo e la soglia di attenzione dell’immaginario, avvinto da poliziotteschi anni 70 e quel ‘Romanzo criminale’ che da dieci anni vende libri, biglietti del cinema, abbonamenti della tv digitale, dvd e ogni genere di customizzazione.

Ben consapevole di tutto questo, il magistrato romanziere Giancarlo de Cataldo, ha deciso di rinfrescare le nostre letture sotto l’ombrellone con un nuovo capitole della genesi della Banda della Magliana puntando sul suo capo e Io sono il Libanese, edito da Einaudi Stile Libero Big, in libreria dal 3 luglio.

Con il video della serie televisiva, noi abbiamo fatto un bel passo indietro, e come nei prequel cinematografici, anche De Cataldo torna ai fatti precedenti all’epopea della banda, ma solo ad un anno prima del sequestro Rosellini e quello che ha portato una piccola banda di amici cresciuti per strada, a diventare la temibile banda che tenuto in pugno la malavita organizzata della capitale dal 1977 al 1990. Dopo, qualcuno è andato in carcere, qualcuno all'inferno, parecchi sono stati riciclati, qualcuno è finito anche al Campidoglio.

Nell'ultimo romanzo si torna al 1976, a Pietro detto Il Libanese, che aspira a prendersi tutto ad ogni costo, all’incontro con una ragazza bella, ricca e inquieta che gli fa sbirciare il mondo dei ricchi, fino al sequestro di un ricchissimo palazzinaro, padre dell’amico del cuore della ragazza … che segna la nascita della Banda. Non vi dico altro. On line trovate comunque anche un estratto e la versione EBOOK Stile Libero. Buona lettura.

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