Tonino, il tabacco e Celentano


Che gli piace la canzone italiana lo si capisce dal nome: Tonino Carotone. Un omaggio, non troppo velato al cantante di "tu vuò fa l'americano". Ed infatti Il concerto del basco di Pamplona di venerdì sera alla Palma è stato praticamente un tributo alla nostra canzone tanto che, quando il pubblico lo ha richiamato a gran voce sul palco, si è congedato con due versioni "a cappella", di "Storia d'amore" e di "Acciurro" (come lo pronuncia lui) del molleggiato.

D'altronde ce l'ha confessato lui stesso a fine concerto che è cresciuto con la nostra musica: con le canzoni di Adriano Celentano, Mina, Gino Paoli e che aveva un debole per Raffaella Carrà. Oltre a questo ci ha rivelato che è un appassionato del beat dei Beatles e del blues dei Rolling Stones. Ma che ascolta anche la musica basca, consigliandoci di ascoltare il gruppo "la Barricada de Pamplona", a suo dire fantastici.

Un concerto divertente in cui il pubblico non ha mai smesso di ballare trascinato dalla sua voce roca dalle troppe sigarette e dal tappeto musicale degli Arpioni, il gruppo ska che lo accompagna quando è in tour in Italia.

Certo il giorno non era fortunato, ci ha tenuto a dire tra un goccio di birra ed un altro, perchè a pochi chilometri di distanza alla stessa ora c'era il concertone di Vasco Rossi. Ma tra pochi intimi Tonino, sgangherato come non mai, ha dato il meglio di sè e ci ha fatto divertire fino alla fine, spaziando tra i suoi grandi successi come "Me cago en el amor" e le canzoni d'autore italiane come "Parole parole parole" di Mina e "Guarda che luna" di Fred Buscaglione, riarrangiate come solo lui sa fare.

Foto di Marco Rotolo
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