Neonato morto a Roma: dove arrivano le radici del male?

Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Marcus al San Giovanni di Roma, neonato e già vittima della nostra malasanità, anche se più che a far luce e giustizia (qualsiasi cosa ormai significhi) sui fatti, magari per evitare che succeda di nuovo in futuro, sembrano più utili a chi accumula dati per le statiche delle vittime della nostra malasanità, che ‘taglia taglia’ senza mai intaccare le radici del male, spedisce avvisi di garanzia come cartoline per le vacanze, e sarà presto utile a qualcuno in campagna elettorale.

Per ora la caccia alle streghe ha venti indagati tra medici e infermieri, dopo aver tagliato la testa al direttore di Neonatologia e quello generale dell'ospedale, Gian Luigi Bracciale, ha già firmato la delibera con i primi provvedimenti per il tragico errore, dovuto allo scambio di una flebo di soluzione fisiologica con del latte.


"La direzione generale dell'azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata ha deliberato la revoca dell'incarico ad interim della dottoressa Caterina De Carolis da direttore dell'Unità operativa complessa di Neonatologia"
.

E mentre il Codacons assicura alla madre assistenza legale, e la cremazione del piccolo viene bloccata per effettuare una nuova autopsia, il ministro Balduzzi ha dispensato anche cautela per l'uso delle scorte di cateteri che non rispettano la norma tecnica europea UNI EN 1615.

Intanto la nostra presidentessa regionale con un cognome (Polverini) che sembra coniato per il barile esplosivo sul quale sta seduta, butta le mani avanti e ulteriori “Tagli per più di 5 miliardi di euro” che lo Spending review rischia di accollare ad una sanità pubblica al collasso, che incuba ben più di apparecchiature vetuste.

Tagli che fino ad ora non hanno colpito gli sprechi e chi si arricchisce con la sanità, ma solo peggiorato un servizio già carente, in questo bel paese che spedisce avvisi di garanzia e inviti di comparizione a Roberto Formigoni con l'accusa di corruzione, per aver ricevuto fondi neri provenienti dalla casa di cura Maugeri.

Secondo gli inquirenti, Formigoni avrebbe ricevuto fondi neri provenienti dalla casa di cura Maugeri e transitati per le mani del faccendiere Daccò. Il numero uno del Pirellone dovrà rendere conto ai magistrati delle famose vacanze ai Caraibi e delle cene in ristoranti di lusso che Daccò gli avrebbe offerto "in regalo".

Sarò io che sono un po' fissata con i bambini, e ho un'esperienza traumatica con gli ospedali, ma questi 'terribili incidenti' che si potevano evitare mi fanno inc.....e quanto chi pesca i pesci piccoli continuando ad inquinare il mare.

Foto | Flickr

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