Roma vista dai giornali stranieri. Sei cose da fare lontani dai soliti giri turistici

Apprezzo molto i suggerimenti di alcune testate straniere di suggerire, qualche volta, degli itinerari alternativi ai soliti giri turistici nella città eterna. Li apprezzo perchè, leggendo il modo in cui i giornali stranieri parlano della nostra città – e l'abbiamo segnalato molto spesso – sembra che anche i reporter dei più autorevoli giornali descrivano una Roma “da cartolina”.

Una Roma, lo abbiamo detto in passato, descritta al lettore straniero attraverso il filtro dei capolavori cinematografici che ne hanno immortalato una immagine che non c'è più. La Roma della Dolce vita, innanzitutto, la Roma di Audrey Hepburn e Nanni Moretti. E invece c'è qualcuno, come l'autore dell'articolo da cui prendo spunto, che si sforza di suggerire qualche indirizzo alternativo.

Ho apprezzato ad esempio il riferimento alla pizzeria Montecarlo, o alla chiesa di S. Maria della Vittoria dove poter ammirare l'Estasi di s. Teresa del Bernini. Allora ho pensato: quali potrebbero essere sei cose alternative da fare a Roma? Angoli che amiamo, magari meno conosciuti, della nostra città, da suggerire?

Ad esempio avete mai provato a fare una dichiarazione d'amore sulla panchina alle spalle del teatro Marcello, in via Portico d'Ottavia? Oppure a godervi la spettacolare vista della luce del sole che tramonta sulle mura del Tempio di Adriano, seduti su una panchina di Piazza di Pietra (una delle mie preferite di Roma)?

E perchè non visitare l'unica chiesa gotica di Roma (Sacro Cuore del Suffragio) dove si venerano documenti e tracce misteriose delle anime del Purgatorio (Lungotevere Prati 18) ? Splendida, piccolissima, incastonata sul lungotevere fra decine di altri palazzi. Che atmosfera, lì dentro.

E poi è emozionante, ogni volta, guardare le tele del Caravaggio custodite nella chiesa di san Luigi dei francesi. (via S. Giovanna d'Arco 5) Un lusso, andare a guardare (gratis) da vicino capolavori del genere ogni volta che vogliamo – o ogni volta che si passa per il centro storico - che noi romani dovremmo apprezzare di più.

Per un pranzo a portar vita invece per me l'ideale è una pizza al taglio da Pizzarium, del mitico Gabriele Bonci (quella alle patate è un'esperienza) in via della Meloria 43 mentre il mio spuntino da passeggio preferito è il frullato di frutta da Pascucci, a Torre Argentina.

Foto | Flickr

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