La maxi-rissa del sabato sera

C'è una violenza incredibile, che esplode a sorpresa, soprattutto nelle giovani generazioni, e che lascia sempre più perplessi. Solo ieri abbiamo avuto notizia di un paio di maxi-risse incomprensibili.

Una, tra ragazzi che si trovavano di fronte all'ingresso degli studi cinematografici di Cinecittà. Dalle parole alle mani rapidamente, per i soliti futili motivi presumbilmente legati ad apprezzamenti non graditi da una delle ragazze.

Così 4 ragazzi (tre originari di Santo Domingo e uno del Marocco) e 4 ragazze (due romane e due domenicane) si sono picchiati a calci e pugni, uomini contro donne, distruggendo anche due gazebo che erano stati installati all'ingresso di Cinecittà dalle organizzazioni sindacali che da giorni stanno protestando contro i ventilati tagli decisi dal management degli Studios.

Solo l'arrivo dei Carabinieri ha riportato la calma tra i giovani, che sono stati tutti trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo che si terrà stamattina. Dovranno rispondere di rissa aggravata e danneggiamento.

Un'altra serata finita a botte da orbi, è stata quella della festa di paese a Cerveteri. A far scatenare la maxi rissa questa volta è addirittura un maialino. Circa 30 animalisti ed un gruppo di cittadini si sono menati perché difendere il maialino chiuso, per l'occasione, all'interno di un piccolo recinto.

Il maialino doveva essere il premio di un'estrazione. Ma la sua coercizione (senza acqua e cibo in mezzo al chiasso) ha fatto scattare gli animalisti. Che però hanno incontrato la reazione dei partecipanti alla festa. Una vera battaglia. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno disposto l'allontanamento dell'animale. La festa è stata interrotta.

Ora, a parte le facili battute di dubbio gusto, c'è comunque da chiedersi il perché di questa esagerata violenza. Per fortuna, qui da noi, ancora non si vendono le armi dal tabaccaio (almeno sulla carta) e per ora non abbiamo ancora casi stile Denver.

Tuttavia, oltre ad avere le nostre tragedie, quello che fa riflettere è la reazione smodata. Una forma di risposta esasperata al falso buonismo che viene imposto dal politicamente corretto.

Non è un caso che questo fenomeno colpisca soprattutto i giovani, affascinati da contro-eroi come quelli della banda, che non debbano rispettare le direttive moraliste di una socieà ipocrita e benpensante.

Perché è giusto e sacrosanto educare i ragazzi a non essere violenti, viziosi, omofobi, xenofobi, razzisti, sessisti, anti-animalisti...e via dicendo, ma farlo in una forma di ricatto sociale, quasi fosse una moda è molto, molto pericoloso. La gioventù bruciata degli anni '50, quei "rebels without a cause" che rispondevano all'imborghesimento del dopo-guerra, oggi tornano con una violenza perfino superiore. Sono contro tutto, e non hanno nulla da perdere.

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