Priebke torna agli arresti domiciliari, sospeso il permesso di lavoro

Una immagine di Erick Priebke da giovaneÈ durata appena un giorno la tanto discussa "libertà" di Erick Priebke, il capitano delle SS corresponsabile della strage delle Fosse Ardeatine a cui era stato concesso a 93 anni un permesso di lavoro per allontanarsi dagli arresti domiciliari.

Anzi, meno di un giorno visto che il permesso gli è stato revocato nel pomeriggio di ieri dal magistrato militare di sorveglianza di turno, che ha motivato la scelta con la mancata comunicazione da parte dell'ultranovantenne dei suoi spostamenti per recarsi al lavoro. E ora saranno contenti i contrari alla sua liberazione, che proprio ieri mattina avevano manifestato in centinaia di fronte alla sede di lavoro del capitano delle SS.

Una manifestazione che il legale di Priebke definisce come organizzata da una piccola minoranza di persone: "Oggi un piccolo numero di persone ha tentato di inscenare davanti al mio studio una manifestazione, solo allo scopo di stimolare l'opinione pubblica". Così si è espresso il legale, che ha anche spiegato meglio le mansioni del 93enne ex ufficiale delle SS: traduzioni e sistemazione delle pratiche giudiziarie.

Sulla manifestazione davanti agli studi legali non deve averla pensata allo stesso modo il magistrato militare, però, che ha ravvisato in questo possibili motivi di ordine pubblico per revocare il permesso all'ex ufficiale nazista. E neanche il ministro della Difesa Parisi sembra aver semplificato troppo le cose, come dimostra una dichiarazione che rimanda alla sua visita alle Fosse Ardeatine:

"Come potremmo mai tornare ora in questi luoghi, come potremmo mentre ci riconosciamo nel sacrificio di queste morti dimenticare ora l'assenza di un chiaro pentimento da parte di chi, come Priebke, di queste morti porta la responsabilità?"

  • shares
  • Mail
39 commenti Aggiorna
Ordina: