La settimana dei Municipi: territori di conquiste

Quante conquiste, questa settimana, nella vita istituzionale dei Municipi di Roma! Una innanzitutto, coinvolge tutti e 19: il Car, il nuovo Censimento artistico romano che censirà, appunto tutti gli artisti della nostra città (a partire dalle periferie, il primo evento, infatti, si è svolto nel Municipio VI) e li inserirà in un archivio comunale a disposizione di tutta la cittadinanza.

Il progetto è stato avviato in collaborazione con l’Estate Romana e mira a creare occasioni di lavoro per chi nella vita vuole ballare, cantare, recitare, improvvisare, facendoli conoscere al grande pubblico attraverso una serie di 30 spettacoli che saranno altrettante occasioni per chi si sente artista in fondo al cuore.

Conquiste fatte anche in campo di diritti civili: il Municipio XI ha dato parere favorevole al riconoscimento per le unioni civili del suo territorio, compiendo un altro passo in avanti verso il riconoscimento all’interno dell’intero territorio comunale. Nel frattempo ha detto sì alle nuove forme di famiglia anche il Municipio XVI, con l’approvazione di una delibera per garantire diritti in materia di scuola, casa, servizi sociali, sanità, tempo libero, informazione e per le altre materie di sua competenza.

Via libera anche dal Municipio IX che istitituisce il registro delle coppie di fatto in cui potranno iscriversi tutti i maggiorenni coabitanti da almeno un anno, dei quali almeno uno abbia la residenza nel territorio di competenza, uniti dal solo vincolo affettivo o legati da reciproca assistenza morale e materiale.

Il Municipio X, invece, che per le unioni civili si era già mosso da tempo, ha consegnato le prime 19 civil card ad altrettanti minori figli di stranieri che sono nati e risiedono a Roma. Si tratta di una sorta di documento di pre-cittadinanza formato tessera che punta al riconoscimento dei pieni diritti civili.

Nel Municipio VIII, addirittura, è stata presentata una risoluzione per la riapertura delle case chiuse che vuole essere uno sprone al governo per riprendere in mano la materia. Secondo i promotori sarbbero uno strumento efficace per evitare lo scempio delle strade e la diffusione delle malattie veneree e a trasmissione sessuale.

Altre piccole, ma comunque importanti, conquiste: il Municipio XII che dice un chiaro no alla realizzazione di una discarica in località solfatara e pure alla chiusura del campo nomadi di Tor de’ Cenci; il Municipio XX che può ripristinare nel Parco della Pace la targa dedicata a Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma del 16 ottobre 1943 e altrove avvia un confronto sull’apertura del sottopasso tra la Cassia e la Giustiniana; il Municipio XIII che cancella 30mila metri quadri di scritte, destinando ai writers superifici murarie ad hoc.

E poi c’è il Municipio XI che inizia a funzionare grazie all’attuazione della direttiva elimina-code che ripartisce e razionalizza l’impiego delle sue risorse umane, mentre il Municipio XVII cerca senza trovare le panchine installate in piazza Cavour il giorno dell’inaugurazione e poi misteriosamente scomparse.

Infine, sarebbe una bella conquista per la democrazia, qualora passasse, l’idea di istituire le primarie anche per i Municipi romani, che, ogni tanto tocca anche ricordarlo, sono le realtà istituzionali più vicine alla gente.

Foto | Flickr

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