Udc: Esquilino "triangolo della cristianità", no al Gay Pride in quartiere

Un manifesto di Militia Christi"Una offesa e provocazione alle migliaia di persone e famiglie cristiane che proprio da lì hanno inaugurato la felice riscossa degli italiani in difesa della famiglia". Non gli va proprio giù ad Augusto Caratelli, consigliere Udc nel I Municipio, il fatto che il Roma Pride di quest'anno osi passare per le strade dell'Esquilino, a sue parole "triangolo della cristianità".

E l'ha fatto sapere a tutti chiaramente, ieri, con una nota congiunta scritta assieme a Fabrizio Lastei (esponente di Militia Christi): il Gay Pride non deve passare dall'Esquilino, che vista la presenza di tre basiliche fondamentali come quella di Santa Croce in Gerusalemme, San Giovanni e Santa Maria Maggiore è un quartiere "notoriamente fermo nelle proprie radici storico-culturali e religiose fortemente cattoliche".

Insomma, questo Roma Pride non s'ha da fare (in maniera donabbondiana), e a poco serve lo sbigottimento degli organizzatori della manifestazione che sottolineao come semmai l'Esquilino sia un quartiere multiculturale, dove vivono persone delle più svariate razze e ideologie: Caratelli va avanti per la sua strada, e ha già preannunciato una serie di iniziative (la più importante delle quali sarà un sit-in a Piazza Vittorio, sabato mattina).

E intanto il corteo di sabato prossimo si avvicina, e gli animi si scaldano. Preparatevi: nei prossimi giorni ci saranno sicuramente nuove dichiarazioni infuocate e incrociate. Come per ogni manifestazione di questo genere.

foto | Flickr

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