Fino a mille euro per "prestazione", squillo di lusso fra i Parioli e il centro storico

Un 'prostituto' - Flickr: Martha B.Pagavano fino a 1000 euro per le "prestazioni" di giovani prostitute, la maggior parte delle quali provenienti dall'Est europeo: dovevano essere ben facoltosi i clienti dello squallido giro di prostituzione sgominato ieri dal nucleo operativo dei Carabinieri di Via dei Selci.

Un business tirato su da una intraprendente 67enne romagnola - residente da anni a Roma in un bell'appartamento nel centro storico - che aveva sfruttato le sue conoscenze altolocate per entrare in un giro di clienti che le permetteva un guadagno mensile che arrivava fino ai 30.000 euro. Uno schiaffo alla miseria, insomma.

I facoltosi clienti della novella imprenditrice a luci rosse inoltravano la loro richiesta all'anziana romagnola che poi organizzava gli incontri in tre appartamenti nel cuore chic della Capitale: uno ai Parioli, un secondo nel quartiere Salario e l'ultimo nella bella cornice della Fontana di Trevi. E per i clienti più fedeli e danarosi, una bella offerta speciale: il servizio a domicilio.

"Anche i ricchi piangono"? Macché, questi ricchi si divertivano eccome. Con la impercettibile conseguenza di favorire il mercato della prostituzione. E proprio con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione che la 67enne romagnola è stata arrestata: oltre a farsi pagare l'affitto per gli appartamenti dati in locazione alle prostitute, infatti - mica scema, lei - la donna si faceva consegnare il 50% degli introiti delle ragazze. Scene d'altri tempi.

foto | Flickr

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