Nuvole, metropolitane, Musei, Città dei Giovani (I tre anni che sconvolgeranno Roma) - La città che verrà


I tre-quattro anni che sconvolgeranno Roma. E’ un bel titolo, e soprattutto sarà un bel film per noi cittadini, se tutto andrà come deve andare. Di che cosa si parla? Semplicemente di tutti i progetti e le opere pubbliche avviate nei lustri passati che nei prossimi anni dovrebbero finalmente vedere la luce: metropolitane, musei, ed altre infrastrutture per la città.

A fare il punto della situazione e tirare le righe è stato, ieri, il sindaco Walter Veltroni. Nessuna novità rispetto agli annunci precedenti ma un bel riassunto di tutto ciò che ci aspetta nei prossimi anni. E allora facciamo una lista anche noi e vediamo di cosa si tratta. In primis entro il 2011 apriranno la metro B1 ed il primo tratto della C (la linea D la vedremo solo nel 2015). Sempre per il 2011, poi, saranno una realtà la Città dei Giovani di Rem Koolhas agli ex mercati generali (lavori in corso), il Centro Congressi di Fuksas (lavori in procinto di partire), il museo Macro di Odile Decq (lavori quasi finiti) ed il successivo MAXXI. Molto prima, a settembre, riaprirà invece al pubblico il Palazzo delle Esposizioni su via nazionale (domani il post ad hoc). Fin qui quanto ricordato dal sindaco. Ci sono però anche altre opere che vedranno la luce a breve. Da menzionare la nuova Stazione Tiburtina (lungaggini burocratiche e ricorsi giuridici infiniti, a breve il via libera) l'Europarco di Purini, il museo della Shoa, la Fonopoli di Renato Zero di cui più nulla si sa (a breve un post), il corridoio della mobilità Anagnina-Tor Vergata, la nuova tangenziale est, i ponti della musica e della scienza, la risistemazione di piazza Augusto Imperatore con sottopasso Ara Pacis, la pedonalizzazione del Tridente, il Campidoglio due ed il centro direzionale Muratella. Qualche dubbio sul rispetto dei tempi (il 2009) sembra infine sorgere per la Città dello sport a Tor Vergata di Calatrava. Le case? Non so esattamente quante ne saranno costruite. Di sicuro, però, sorgeranno nuovi quartieri residenziali ma anche popolari (stanziati 54 milioni)

Che dire? Un bel libro dei sogni? Oppure qualcosa che è possibile concretizzare (visto che molti progetti sono già in fase avanzata)? Ingeneroso e fazioso credere oggi che tutto ciò non possa realizzarsi. Forse ottimistico pensare che proprio tutto filerà liscio. Non resta sperare che tutto vada bene, monitorare il rispetto dei tempi e segnalare gli eventuali problemi. Noi di 06 lo abbiamo già fatto e continueremo a farlo.

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