No a Bush, i manifestanti accusano: ci stanno boicottando

No War, No Bush - Flickr: greefus groinks

Si sta creando uno stato di tensione ad arte, con il solo obiettivo di scoraggiare la partecipazione di massa a un corteo che non contesta solo la guerra globale portata avanti degli Stati Uniti, ma anche le politiche guerrafondaie del governo Prodi.


Le parole di Nella Ginatempo, coordinatrice del comitato "9 giugno", sono dure e dirette. Le ha espresse nel corso di una conferenza stampa - tenuta nell'androne della Stazione Termini - per presentare la manifestazione del prossimo sabato in favore della pace e coincidente con l'arrivo a Roma di George W. Bush.

Del corteo del prossimo 9 giugno ora si sa anche il percorso: si partirà intorno alle 15 da Piazza della Repubblica (Piazza Esedra), per poi attraversare via Cavour, Via dei Fori Imperiali, Piazza Venezia, Largo di Torre Argentina e arrivare a Piazza Navona. E i manifestanti ci tengono a sottolinearlo nuovamente, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi: sarà pacifico.

La Ginatempo è stata chiara anche nei suoi attacchi contro l'entourage di Prodi:

"Quelli diffusi in questi giorni sono allarmismi ingiustificati che mirano a screditare la nostra protesta e indurre chi vuole manifestare a unirsi al presidio organizzato dalla sinistra di governo a piazza del Popolo"

Ma non sarebbero solo queste le uniche tattiche del Governo per impedire questa manifestazione anti-Bush e anti-guerra.

I Cobas e gli organizzatori parlano infatti anche di un intervento politico per far sì che Trenitalia non pratichi più il solito sconto per grosse comitive ai partecipanti al corteo provenienti da tutta Italia: 50% di sconto negli anni passati, che ora si sono ridotti ad un semplice 20%. Lo stesso concesso ai partecipanti del Family Day, per intenderci. E la reazione a questa notizia del leader dei Cobas, Bernocchi, non si è fatta attendere:

Per cinque anni, sotto il governo Berlusconi, era sempre stato accordato uno sconto del 50 per cento sui treni, Non certo un regalo, piuttosto un affare per Trenitalia considerando l'arrivo di migliaia di persone, oggi con una scelta politica del governo questo non accade più. Ho la sensazione che Prodi, dovendo gestire una maggioranza sempre più divisa, sia allergico alle critiche e stia gestendo le voci contrarie con la convinzione che vadano ridotte al silenzio.

Tempi duri per Prodi, attaccato da destra e da sinistra: resisterà?

foto | Flickr

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