Rubava ai cadaveri, infermiera rinviata a giudizio

Corsia ospedaliera"Lasciate ogni speranza voi che entrate..." direbbe il sommo poeta. "...Anche il portafoglio" aggiungerei io. No, non stiamo parlando dell'Inferno di Dante, ma degli ospedali capitolini.

È notizia di ieri (Ansa) il rinvio a giudizio di un’infermiera del Sandro Pertini accusata di furto. La signora avrebbe derubato denaro e oggetti di valore dalle salme dei soggetti arrivati nella struttura ospedaliera in fin di vita e morti successivamente. A far scattare le indagini era stata una denuncia fatta nel 2004 dalla famiglia di un certo Roberto Conti, giunto morente in ospedale e deceduto poco dopo. Il soggetto in questione fu depredato di 1000 euro e ben 11 assegni, mai recuperati.

La notizia non avrebbe particolare rilievo se si trattasse di un caso isolato. I furti ai degenti (e peggio ancora ai cadaveri) sono ancora all’ordine del giorno negli ospedali romani. Portantini? Infermieri? Infiltrati? Non importa chi sia l’autore dei misfatti, gli enti ospedalieri devono porre fine a questo malcostume.

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