Nevica a Roma: i miracoli dell’estate si manifestano per protesta, culto e tradizione

Con un clima amabile in (quasi) tutte le stagioni e una gestione urbana che risente anche di un acquazzone, la Neve a Roma è destinata a creare sempre stupore e scompiglio, sia quando è inattesa in inverno sia quando cade d’estate, con una temperatura da inferi.

Il tocco scenografico della neve di luglio, portata al Colosseo con il creativo flash mob delle maestranze del mondo del Cinema per protestare contro il piano di dismissione industriale degli studios di Cinecittà, non è però che un piccolo effetto speciale rispetto a quello che ad Agosto torna a cadere con la Festa della Madonna della Neve.

Una tradizione legata alle fondamenta della Basilica di Santa Maria Maggiore, conosciuta anche come Santa Maria della Neve o Basilica Liberiana, dal nome del fondatore Papa Liberio, che a quanto pare ne sognò l’ubicazione contemporaneamente ad un patrizio romano che aveva promesso una donazione per l’edificazione di una chiesa dedicata alla Madonna, sulla cima settentrionale del Cispio sul colle Esquilino, trovata innevata nella notte estiva tra fra il 4 e il 5 agosto dell’anno 352.

Una vecchia tradizione che si rinnova il prossimo 5 agosto con suggestivi giochi di luce, che dal 1982 contemplano anche la neve artificiale, sparata dagli stessi cannoni usati per le piste da sci.

Tutto nella città eternamente divisa tra sacro e profano, palazzetti del potere e cittadella del Vaticano, crisi economica ed esistenziale, dove tra tante celebrazioni all'ordine del giorno, a breve anche la beatificare di padre Candido Amantini, sacerdote passionista e esorcista di Roma, forse porta anche bene festeggiare i miracoli. No? In ogni caso avvertite se avvistate altra neve estiva e per domenica fate attenzione alle deviazioni della mobilità.

Foto | 06zoom

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