Terremoto a Roma 9 luglio 2012: paura? ma de che!?

Nonostante il caldo che squaglia e le vibrazioni della capitale frastornate dal supplemento ronzante di ventilatori e condizionatori, oggi in città parecchi hanno sentito la terra tremare a causa delle scossa di Terremoto di magnitudo 3.5 gradi Richter avvertita alle 17.13, e quella più lieve di magnitudo 1.6 avvertita alle 18.17.

Il mio amico che vive e si sposta in moto nel triangolo dei Castelli Romani tra Montecompatri, Colonna e Monte Porzio Catone, prossimo all’epicentro, le ha sentite bene entrambe, ma la cosa non è sfuggita neanche a quella folgorata della mia compagna d’infanzia che vive al Casilino, scesa in strada a recuperare la vicina anziana più 'scossa' dal caldo che dal terremoto.

Dal tam tam on line che si propaga dalla mia corte dei miracoli su facebook a quella cinguettante di twitter, si registra più ironia che paura. Qualcuno paventa l'ipotesi che la scossa chiuda qualche buca, parecchi altri rilanciano l'operatività di Alemanno in casi analoghi. San Silvio da Arcore dall’hashtag #terremotoaRoma, azzarda che “è stato di ben 3.2 gradi, un niente rispetto ai 12 gradi del vino dei castelli”. Insomma una reazione affatto nuova. Voi come avete vissuto la cosa, di persona o on line?

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