Roma da (a)mare: la mappa delle spiagge da evitare sul litorale inquinato

Con il caldo mitologico che scioglie l’asfalto e arroventa le vecchie pietre della capitale, le fughe sul litorale si intensificano, ma la ricerca della spiaggia meno cara, affollata e inquinata diventa un’odissea, peccato solo che le uniche sirene udibili siano quelle di ambulanze e forze di polizia.

Veleggiando sul litorale con il suo guscio di noce Roma da (a)mare approfitta quindi della tappa estiva della “Goletta Verde nel Lazio” per raccogliere le ultime rilevazioni dei biologi e condividere la mappa delle spiagge da evitare, di questi tempi quasi più preziosa di quella piratesca per arrivare all’isola del tesoro.

Una mappa dello scempio, utile per evitare di inciampare in batteri (di Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli intestinali maggiori di 1000 UFC/100 ml), detriti, scarichi clandestini, depuratori rotti o spenti e colate di cemento, cominciando proprio dal waterfront di Roma, a nord dalla spiaggia di Santa Marinella fino al lido di Tarquinia e Montalto di Castro, a sud fino alla spiaggia di San Felice Circeo e quella di Torre Paola a Sabaudia.

In mezzo i valori batteriologici più alti sono stati rilevati in tutto quello che bagna Campo di Mare a Cerveteri (fosso di Zambra), nel Ladispoli (foce del Rio Vaccino), Fiumicino (foce del Tevere), Pomezia (Canale sulla spiaggia di Rio Torto) e Torvajanica (Canale Lungomare delle Sirene), Ardea (Fosso Grande) e Torre Astura a Nettuno (Ponte Canale Valmontorio), Sant’Agostino a Gaeta (Torrente Lorgato), e Pianola a Formia (Foce Rio Santa Croce).

Foto | Goletta Verde

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