Vita da blogger romano: Cavoletto di Bruxelles

Questo Sabato facciamo salotto con Sigrid de "Il cavoletto di Bruxelles" (clicca qui per vedere le precedenti interviste). Di origine belga, ma romana d'adozione e per amore.

Normalmente si destreggia tra fornelli e ricette, testa ristoranti, ma soprattutto sperimenta piatti e sapori nuovi. Insomma una che se ne intende di argomenti culinari e di buona cucina. In questa intervista ci da un paio di consigli su dove mangiare a Roma, fossi in voi li prenderei in considerazione...

La prossima settimana non perdetevi l'intervista di Selvaggia Lucarelli, intanto ecco come "cavoletto di bruxelles" ha risposto alle nostre domande.




Quando hai iniziato a bloggare, chi ti ha convinto?

Nel marzo del 2005. Confesso che ho cominciato come tanti, per noia. Perché
il baretto sotto il ministero all'ora di pranzo era sempre sovraffollato
così rimanevo davanti al pc (versione ufficiale). Perché tanto stare dentro
un ministero in sé è noiosissimo (versione veritiera). Mo' che ci penso
avrei forse dovuto scrivere un blog proprio su quello :-)

Di cosa parli in genere?
Di cibo. Premetto che ho digerito benissimo la mia fase orale. Ma amo
cucinare così ho pensate fare questo ricettario quotidiano, per condividere
ma pure per me, dato che inevitabilmente il cibo svanisce dopo consumo. Poi
anche di libri, ristoranti, di viaggi, basta che parli de magna'.

L'argomento che ti ossessiona di più.
Beh, sarò ridondante ma, essendo un foodblog: il cibo. Però lo prendo in
modo semi-serio eh, spero si capisca :-))

Dimmi un segreto della tua arte che non riveleresti mai a nessuno.
Scusa ma, se non lo dico a nessuno perché proprio qui e ora?! In realtà di
segreti non ce ne sono: cerco sempre di essere accurata nelle descrizioni di
ricette (perché nulla mi fa incavolare più di una ricetta spiegata male,
incoerente o enigmatica).

La persona più importante che ha parlato del tuo blog?
Euhm... Stefano Bonilli, direttore del Gambero Rosso, mi ha dedicato
un'intero post qualche mese fa. Anzi era un pochino esagerato a mio umile
avviso. Ma son soddisfazioni ;-)

La chiave di ricerca più strana
Non saprei, non ho visto nulla di particolarmente sconvolgente. Se non che
chi cerca Alessandro Borghese (si, il cuochino strafigo di Real Time)
finisce invariabilmente da me. E finisce invariabilmente per chiedermi dove
e come contattarlo (in genere sono proposte matrimoniali).

Il post più letto
Non saprei bis. Vanno molto la marmellata alle cipolle di tropea, la torta
al limone
, la pagina sul finger food e la recensione di Vissani.

Il tuo miglior lettore
Mio marito. Spesso legge i comment nuovi prima di me. Roba da non credere.

Qualche commento che non scorderai mai
A un certo punto qualcuno ha pensato bene di lasciare, sulla pagina dove mi
presento (cavoletto chi?), il ricordo di un folle pomeriggio d'amore,
secondo lui in mezzo a un campo di cavoletti. Ho pensato che avesse bisogno
di farsi curare e ho cancellato. Ma a ripensarci, beh, è stato il commento
che più mi è rimasto impresso.

I tuoi blog preferiti?
Di cibo sono senz'altro Nordljus e Delicious days. Poi leggo volentieri
lapiccolacuoca. Sennò me la rido moltisismo su malvestite e sul blog di
Mauro Biani.

La cosa di internet che odi di più.
Che in rete, come in qualunque posto dove gente si frequenta, si creano dei
microcosmi (un esempio a caso: la foodblogosfera), organizzata con piccoli
clan, odi, amori, giochi di forza, velleità e vendette. 'Na noia! Ma non
eravamo tutti belli e gentili?

Vuoi più bene al tuo blog o ai tuoi parenti?
Ai parenti. Macché scherzi?

Studi, lavori, ti fai mantenere, insomma che fai?
Faccio parte di quella razza di teste di cavolo che pensano che nella vita
devi fare ciò che fai col cuore e che prima o poi, seguendo quella strada,
finisce che sei in grado non dico di fare un mutuo ma almeno di pagare
l'affitto. Quindi ho lasciato il ministero di cui sopra. Ma ametto che in
questi casi avere un marito più serioso di se aiuta.

I blog possono dare dipendenza, la così detta scimmia del blogger?
Euhm, scusa, ma cosa sarebbe sta scimmia??? Dipendenza non proprio: cerco di
aggiornare spesso perché ci sono attese, lettori, e tanto si mangia tutti i
giorni per cui non è difficilissimo tirare fuori ricette. Invece,
quest'estate sono rimasta per un mese senza conessione e non ho manifestato
nessun segno di mancanza. Mi permetto quindi di non sentirmi del tutto
maniaca.

Smetteresti mai di bloggare?
Sicuramente. Prima o poi ci saranno pure cose migliori da fare col proprio
tempo. E comunque si passa sempre ad altro prima o poi.

Il migliori posti per fare colazione, per pranzare, per cenare la sera.
Colazione: amo follemente le treccine all'uvetta della pasticceria broni in
via tagliamento.
Pranzo: un piattino di formaggi con un calice di ciò che vi pare al goccetto
in via dei banchi vecchi oppure una caprese da recafè, piazza augusto
imperatore.
Cena: il pagliaccio, di anthony genovese, sempre in via dei banchi vecchi
oppure, per farla alla romana, cacio e pepe da felice, al testaccio.

Il miglior wireless bar di Roma
Il wine bar della città del gusto, via fermi in zona marconi (apre alle
19h30)

Saluta come meglio credi
Che è già finito?? ;-)

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