Dove trovare un po' di fresco in città: le chiese di Roma

Siete stanchi di essere schiacciati dai mitologici e pagani mastini di questa estate torrida? Scipione, Caronte ora Minosse... Poi arriverà Lucifero, il principe degli Inferi.

Bè, come romani, avete, abbiamo una personale e privilegiata anticamera di Paradiso, offerta dai tanto vituperati papi che hanno dominato l'Urbe per secoli. Le chiese di Roma infatti, sono angoli di fresco garantito. Più fuori fa caldo, e più dentro le grandi basiliche romane sentirete il fresco.

Non avrete bisogno di rispolverare un teorico cattolicesimo nazionale, anzi, potrete conservare tutto il vostro rispettabile e presunto illuminismo. Nessuno vi vieterà l'ingresso, magari cercate di non esagerare con il minimalismo nel vestiario, qualche vecchio prelato potrebbe anche (giustamente) aversene a male.

Inoltre, visitando le mille chiese di Roma, potrete godere dell'enorme patrimonio artistico che esse custodiscono. Veri e propri tesori, che vanno oltre la bellezza architettonica.

Per esempio potete fare il giro dei Caravaggio più famosi del Centro. Tra l'altro sono piuttosto vicini. Cominciate con la Conversione di San Paolo a Santa Maria del Popolo, poi passate a salutare la Madonna dei Pellegrini a Sant'Agostino, badando bene di ammirare l'originale, e non il poster eventuale supplente, infine chiudete il mini tour con il cult de la Vocazione di San Matteo a San Luigi de Francesi. Anche se non sempre la troverete aperta.

Raccogliete e raccoglietevi. Non c'è bisogno di aspettare Natale per fare il giro dei presepi. Ad ogni angolo di Roma potete scoprire una nuova chiesa, un nuovo antro fresco da studiare.

In copertina ho scelto la basilica di San Marco, a cui tengo particolarmente per omonimia. Ricordatevi che molte chiese hanno poi deliziosi chiostri alle spalle. Ne parleremo un'altra volta.

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