Vita da blogger romano: Ataru

Come promesso, secondo appuntamento con le interviste ai blogger romani. Dopo le risposte di Stefano di noantri, ecco l'intervista ad Ataru.

Il prossimo sabato sarà il turno di Cavoletto di Bruxelles.


Quando hai iniziato a bloggare, chi ti ha convinto?

Me stesso. Pur non sapendo bene cosa fosse un blog. E Selvaggia Lucarelli perché subito dopo aver scoperto chi era, l'ho pure incontrata al cinema.


Di cosa parli in genere?

Di me, ma anche di tutto il resto di cui mi va di parlare. Me applicato al cinema, al calcio, ai giochi di parole, alla musica. Insomma egocentrismo d.o.c. Come ogni buon blogger che si rispetti.

L'argomento che ti ossessiona di più.

Una volta avrei detto le donne. Dopo aver trovato la ragazza proprio attraverso il blog, direi che non ho più argomenti ossessionanti. O forse sì, l'eterna lotta con l'ispirazione.

Dimmi un segreto della tua arte che non riveleresti mai a nessuno.

In esclusiva per te! :)
Scrivo di cose di cui tutti potrebbero scrivere, il segreto sta nel pensarci prima degli altri.

La persona più importante che ha parlato del tuo blog?

Se importante significa conosciuta, direi Loredana Lipperini su Musica!, inserto di Repubblica, circa due anni fa. Fu una burla insieme a Trentamarlboro e altri blogger fintamente offesi per essere stati esclusi dall'antologia La Notte dei Blogger. Noi da bravi ubriaconi, facemmo la copertina de La Botte dei Blogger. Il fake piacque alla Lipperini curatrice del vero libro, e ne parlò sul giornale.

La chiave di ricerca più strana

Posso darvi la più diffusa: Sandra Milo nuda, anche perché temo che le più strane siano sconvenienti in questa sede. E poi è anche una delle più strane se vogliamo. Mi ha fatto guadagnare accessi su accessi, tanto che avrei voluto intervistare la signora Milo e ringraziarla personalmente. Quando la incontrai stavo per farlo.


Il post più letto

Secondo le statistiche, proprio quello celebrativo su Sandra Milo e i picchi d'ascolto. Secondo i commenti però il primo resta un appassionato post su censura e libertà d'espressione contro la redazione di Splinder che chiuse il blog di un mio amico.


Il tuo miglior lettore

Non c'è un miglior lettore. Forse è la mia ragazza. Forse sono io, che mi rileggo spesso per vedere se col tempo peggioro.


Qualche commento che non scorderai mai

Il primo che mi viene in mente è quello della mia ex che praticamente mi mollava tramite blog pur non essendo una blogger. Ma anche i primi complimenti, i primi commenti delle (presunte) blogstar e soprattutto quelli delle persone che leggendomi hanno deciso di aprire un blog. Quelli ti fanno un piacere immenso.

I tuoi blog preferiti?

Chinaski77 su tutti, per me è un genio. Poi Noeyalin e non perché è la mia ragazza, ma perché scrive molto meglio di me.

La cosa di internet che odi di più.

I siti che contengono virus, che non sono pochi, soprattutto italiani. Più che altro odio la gente che ce li mette. E anche qualche blogger che pensa di essere famosissimo e poi se ne parli al di fuori della rete, la gente giustamente ti dice: e questo chi sarebbe?


Vuoi più bene al tuo blog o ai tuoi parenti?

Con i parenti ci passo le feste comandate, con il blog sia le feste che tutti gli altri giorni. Temo che se fosse il contrario ci sarebbero diversi problemi.


Studi, lavori, ti fai mantenere, insomma che fai?

Mi faccio mantenere. Però sono un validissimo giornalista pubblicista e speaker radiofonico che al momento, solo al momento, sta cercando qualcosa che si confaccia al suo rango.


I blog possono dare dipendenza, la così detta scimmia del blogger?

Ignoravo tale scimmiesca definizione. In ogni caso sì. I blog danno dipendenza, ma se ne esce. Io ne sono uscito, basta stufarsi un po' dopo averne abusato. Dopo o si chiude o si continua con meno foga.

Smetteresti mai di bloggare?

Sì, è possibile. Se capissi che non ho più niente da dire di sicuro smetterei. Se non avessi più tempo invece posterei una volta l’anno, ma posterei.

I migliori posti per fare colazione, per pranzare, per cenare la sera.

Colazione tendenzialmente a casa mia, ma se proprio vuoi ti dico L’Appuntamento, mite bar in zona Balduina - Monte Mario. A pranzo consiglio La Casina dei Pini a via di Villa Massimo (Nomentano - Piazza Bologna). A cena se non volete spendere molto consiglio Gaudì all'inizio di via Salaria in zona via Po - piazza Fiume. Se poi vi piace la cena un po' più costosa allora Villa Paganini, accanto all'omonima villa sulla Nomentana, o Moscati in zona Pineta Sacchetti. Essendo un buongustaio potrei andare avanti, ma mi fermo.


Il miglior wireless bar di Roma.

Per ora non ne frequento, almeno fuori cerco di stare alla larga dalla tecnologia. Al massimo potrei parlarvi dei wine bar, tanto magari per assonanza va bene uguale.

Saluta come meglio credi

Ciao Come Meglio Credi!

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