48 Hours Film Project arriva a Roma: comincia la gara, fra cinema e adrenalina

Il logo del 48 Hour Film ProjectQuarantotto ore per pensare, scrivere, sceneggiare, girare, montare e consegnare una pellicola cinematografica: è questa l'ambiziosa - e un po' pazza - idea alla base del "48 Hour Film Project", particolare gara dedicata agli amanti della macchina da presa - professionisti e non - che giunto al suo settimo anno arriva finalmente anche nel nostro Paese.

Un concorso che vedrà una serie di squadre affrontarsi nella creazione di un cortometraggio di 7 minuti in soli 2 giorni, senza conoscere in anticipo il tipo di pellicola da girare - commedia, poliziesco, drammatico, horror, musical e così via - e senza la possibilità di utilizzare nulla creato in precedenza. Non solo, ogni squadra sarà vincolata a seguire alcune regole particolari nella realizzazione del corto, costringendo i partecipanti a spremere le meningi e trovare una soluzione geniale al compito assegnato.

Regole che possono sembrare limitanti, ma che hanno portato - nel corso dei sei anni passati - a produrre un alto numero di cortometraggi (alcuni dei quali mi permetto di definire geniali) nelle oltre 100 edizioni organizzate in varie città di tutto il mondo: dalle statunitensi New York, Washington, Miami, alle europee Parigi e Amsterdam, passando per Tel Aviv e Tokyo.

Quella di Roma sarà la prima volta italiana per il concorso, e si terrà i prossimi 6, 7 e 8 luglio per poi trasmettere i cortometraggi in gara la settimana successiva - venerdì 13 - sugli schermi del Cinema Teatro Farnese, nella cornice di Campo de' Fiori. Le iscrizioni sono aperte: professionisti (e non) della macchina da presa, se volete maggiori informazioni andate direttamente sul sito dell'iniziativa romana. Il vincitore del titolo romano parteciperà alla finale internazionale e - perché no? - potrebbe mettere piede anche in festival importanti come quello di Cannes, come accaduto per i selezionati del 2006.

Allora, miei amici cineasti romani (e non solo): siete pronti a raccogliere la sfida? Se ne prevedono delle belle, e io non sto nella pelle per vedere il frutto dell'estro italico il prossimo luglio. Intanto, nell'attesa, fate come me: godetevi la visione dei corti partecipanti ai concorsi precedenti. Come "Stairwell C", qui sotto, che proprio lo scorso 17 maggio è sbarcato nella cornice del festival francese...

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