Elezioni comunali Roma 2013: Il sindaco sei tu – La Passione Popolare di Patrizia Prestipino

È Passione Popolare quella che anima Patrizia Prestipino e i 7 punti della Rivoluzione x Roma individuati dal candidato centrista per le Elezioni comunali di Roma del 2013.

7 punti programmatici densi di laicità sui diritti civili delle persone, con l’etica di una città che sposa coppie gay, salva animali, cancella sprechi e non ignora i social network, per la rubrica “Il Sindaco di Roma sei tu”.

Patrizia Prestipino, Pat per gli amici, insegnante di lettere classiche, prima presidente del XII Municipio di Roma (poi passato al PDL), oggi (ricollocata?) Assessore alla Provincia di Roma per le Politiche del Turismo, dello Sport e Giovanili nella scuderia Zingaretti, ma anche principale supporter di Matteo Renzi nella Capitale e compagna di Riccardo Milana, responsabile elettorale nazionale dell’Api di tradizione democristiana e fede Veltroniana, si presenta con «Rivoluzione per Roma-4P-Patrizia Prestipino Passione Popolare» (nell'immagine il logo roman-ista), in squadra con giovani, ex studenti, ex alunni e gente conosciuta per caso sui social network.

“Una città che riparta dalla cultura e dal turismo, una città moderna ed europea, una città a misura d'uomo e di donna, di tutte le età, una città animalista, una città più coraggiosa vicina ai bisogni reali della gente, una città dei diritti, una città trasparente che cancelli gli sprechi.”

«Sono i miei prossimi obiettivi per ripartire insieme, spinti dal comune amore per Roma, voglio che questo manifesto lo scriva la gente. Sono sette punti dai quali voglio partire integrabili e ampliabili dai cittadini che non devono essere più elettori passivi, ma cittadini che condividono e partecipano»

«Sarebbe bellissimo che il primo sindaco di Roma donna potesse sposare, anche simbolicamente, una coppia di omosessuali per far vedere che in questa città siamo tutti uguali. Un sindaco laico deve avere il coraggio di difendere i diritti di tutti i suoi cittadini, etero o omosessuali che siano».

«Vogliamo una città laica che conviva civilmente con lo Stato del Vaticano ma che non accetti interferenze su questioni di coscienza etica. Non parliamo di anticlericalismo o laicismo, ma di laicità sui diritti civili delle persone».

Questi in sintesi gli l’obiettivi e il programma ambizioso dell’aspirante nuovo sindaco che gareggia all’ombra di Nicola Zingaretti e delle accuse di volersi “ricollocare” come tanti altri “Provinciali”, senza poltrona nell’era post Spending review.

In ogni caso l’aspirante sindaco di Roma, che non vuole «essere incasellata e connotata o per l’aspetto fisico o per essere il cavallo (se non Elena) di Troia del compagno», ha già preannunciato le proprie dimissioni dalla giunta provinciale «il giorno che arriverà chiara e forte la data delle primarie», per tornare «a fare l’insegnante di lettere classiche al liceo».

Il suo programma arriva tempestivo per noi, anche prima di quello del presidente della Provincia Nicola Zingaretti, protagonista della «Festa Popolare» indetta per domani a piazza San Cosimato, che passerà al vaglio anche qui, il nostro, il vostro, di cittadini con voce in capitolo, per riflessioni, considerazioni, critiche ... ora, subito, per Patrizia Prestipino.

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