Metro linea B di Roma: il servizio torna regolare con il nuovo accordo, meglio ridere con Neri Marcorè

Probabilmente l’ironia è l’unico modo di sopravvivere alle ‘avventure urbane’ concesse quotidianamente dai viaggi sulla metropolitana della linea B, resi ancora più rocamboleschi dall’entrata in funzione del nuovo tratto della linea B1.

Un’ironia consapevole della realtà che fa sorridere e riflettere, anche quando ti avventuri nella Roma underground della linea B dalla fermata Colosseo con uno spassoso Neri Marcorè, che facendo il verso ad Alberto Angela ‘scambia’ le gallerie del metrò per le catacombe dell'antica Roma. Insomma la solita storia di archeologia urbana.

Del resto, dall’Ottavo Nano ai Sette colli di Roma, con la linea A rinnovata, la linea B in lenta crescita, la C ancora in cantiere e la D sulla carta, abbiamo più gallerie delle catacombe che del metrò e quelle che hanno traghettato i morti funzionano anche meglio (di certo costano meno, mentre resistono e rendono di più) rispetto a quelle che dovrebbero agevolare il trasporto dei vivi.

Però allegri perché per giungere ad un accordo ‘ragionevole’ tra i gruppi di macchinisti in sciopero bianco su tutta la linea B e l’azienda Atac, sembra sia bastata qualche riunione di vertice, la consueta diplomazia del nostro sindaco e l’intervento diretto del Prefetto per sanzionare i metodi irregolari della vertenza, senza neanche il bisogno di ricorrere all’esercito.

Quindi ora si torna al servizio regolare, anche se forse è normale il piccolo disservizio di questa mattina sulla B1, con banchina piena e passeggeri infuriati a causa del blocco totale di circa un'ora e mezza, causato da un guasto (o forse solo da un lavoratore addetto agli scambi andato in ferie). Peccato, speravamo fosse amore invece era un calesse … peggio, i vagoni della metropolitana della linea B.

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