Rifiuti a Roma, Ama: "L'emergenza finirà entro Capodanno" - FOTO

Chi vive a Roma o è anche soltanto capitato in città per mezza giornata si è reso conto che ormai da settimane la situazione dei rifiuti abbandonati in strada è diventata drammatica. Una vera e propria emergenza che, in concomitanza con l'arrivo dell'estate, tra trasformando la Capitale d'Italia di una fogna a cielo aperto, con odori nauseabondi che rendono difficile anche soltanto fare una passeggiata in strada.

Da settimane i cittadini di Roma stanno lamentando il diradarsi della raccolta dei rifiuti e la totale assenza di comunicazioni da parte della sindaca Virginia Raggi. Oggi a rompere il silenzio ci ha pensato Paolo Longoni, nuovo amministratore delegato di AMA Roma S.p.A., la società municipale che si occupa da anni della raccolta, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti urbani su tutto il territorio della Capitale.

Longoni ha spiegato che la situazione all'interno di AMA è estremamente grave e che la fine di questa emergenza potrebbe non arrivare prima della fine dell'anno:

Ci siamo dati come tempi entro la fine dell’anno, entro San Silvestro. C’è una emergenza nel servizio, c’è una emergenza organizzativa perché l’organizzazione interna è da migliorare, c’è una emergenza finanziaria perché la società ha problemi di risorse finanziarie. C’è molto che non funziona e che deve essere sistemato.

Le cause di questa emergenza sono legata al passato - "le cause sono remote nel tempo e lentamente si sono accumulate" - e in questo momento l'AMA si sta muovendo per capire come e dove agire:

Appena ci siamo insediati la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di capire quali impianti erano contrattualizzati e quali i relativi quantitativi di rifiuti trattati. Al momento c’è un deficit di 300 tonnellate al giorno di indifferenziata. Abbiamo chiesto aiuto a tutti. oggi il nostro obiettivo è trovare la collocazione lecita a queste quantità in più di rifiuti prodotti perché abbiamo un problema da risolvere oggi. E inutile ora fare battaglie ideologiche, di prospettiva: inceneritori Sì, inceneritori No, altrimenti i rifiuti rimangono per strada. Stiamo parlando di quantità enormi, 1800 tonnellate a settimana fanno in un mese una montagna alta come il Vesuvio.

I cittadini romani, e i milioni di turisti che nei prossimi mesi visiteranno la Capitale, non possono che attendere e sperare in una risoluzione più rapida rispetto a quanto preventivato dall'AMA.

  • shares
  • Mail