Roman Mission Impossible: trovare un taxi durante la finale degli Europei.

Ecco una nuova rubrica per 06blog. Roman Mission Impossible. Quando una cosa che dovrebbe essere normale in tutto il mondo, a Roma diventa una missione impossibile.

Per la prima puntata scegliamo un classico del genere. Qualcosa che va oltre i confini romani, e che sicuramente un italiano medio conosce fin da piccolo. E' pronto e vaccinato.

Ma per un turista può essere un shock. Arrivi per esempio a Roma, magari alla stazione Termini in una afosa domenica sera dei primi di Luglio.

Ore 20.30. Hai fame, sei stanco per il viaggio, vorresti correre in albergo o dove sei ospitato per farti una doccia ed uscire subito in cerca di un bel ristorantino romano, con l'edera e il fiasco sulla tovaglia. Magari un mandolino in sottofondo...

Vai per cercare un taxi e ti accomodi diligentemente in fila. Perché vuoi quello "ufficiale". Come la guida t'impone. Peccato che la fila arriva fin dentro all'arrivo dei treni. Sarà lunga mezzo chilometro.

"Oh my God!" pensi, nella tua lingua madre, sarà uno sciopero nazionale? Di quelli che in Italia rischi ogni settimana? Macché, ti risponde un indigeno romano, è peggio: C'è la finale di calcio degli Europei, e gioca La Nazionale contro la Spagna.

"Ma come? E noi?". In effetti c'è un sinistro silenzio nella grande capitale. E nemmeno una macchina che gira. Nemmeno gli abusivi. Provi a chiamare uno di quei numeri che ti avevano dato. 8822, 3570. Nulla da fare. Se hai fortuna ti risponde qualcuno che ti conferma come sia "impossibile" far venire un taxi. "C'è la partita"...

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