Se il turista si porta via un sampietrino come souvenir

Roba da non crederci! Viaggiando (anche solo online, se siete pigri, Travelblog esiste anche per questo) s'imparano cose incredibili perfino sulla propria città! L'ultima novità in fatto di vandalismo turistico in quel di Roma è il furto dei sampietrini.

Cito direttamente l'ottimo post della collega Debora, che sceglie solo la "n" rispetto alla romanizzazione della parola. Chissà cosa ne pensano quelli di Sampietrino.it (ma di tutta la faccenda, beninteso!):


"La polizia di frontiera, addetta ai controlli allo scalo internazionale di Roma Fiumicino, ha registrato l’aumento di furti di sampietrini, ad opera di turisti stranieri, desiderosi di portare a casa un souvenir dalla capitale. La polizia si è detta stupefatta di questo trend, che si sta registrando sopratutto tra i turisti provenienti dal Nord Europa".

E noi che ci stiamo sempre a litigare sopra? Sampietrino sì, sampietrino no. Convegni, sondaggi, polemiche, erba e tacchi spezzati. Come li difendiamo?

Forse ha proprio ragione Debora, considerando gli scempi che si permettono di fare gli stranieri che visitano Roma, direi che questo potrebbe essere quasi un business:

"Fossi il Comune, organizzerei un bello stand, magari sotto il Colosseo, e li venderei, con tanto di etichetta, per distinguerli da quelli venduti dagli ambulanti abusivi, che avuta la dritta, si staranno già organizzando per il business. p.s. Non dite ai turisti che sui tombini di ghisa ci sta stampato SPQR, altrimenti si portano via anche quelli…".

(ndr. No Debora, purtroppo quelli, di cui siamo indiscussi campioni del mondo, se li fregano già, non propriamente i turisti, spero, ma per altri motivi)

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