Malagrotta aperta fino al 31 dicembre 2012: l’ultima proroga per la città-discarica di Roma

I cassonetti sotto il sole rovente già ‘accorano’ (nel senso che puzzano e amareggiano), come quei 13 cassonetti a scomparsa inaugurati un quartiere che non fa ancora la raccolta differenziata e l’ennesima proroga per la città-discarica di Malagrotta, aperta ancora fino al 31 dicembre 2012.

Una nuova proroga che concede tempo per la ricerca di nuove discariche per i rifiuti della capitale, già paventata giorni fa dal commissario straordinario all’emergenza rifiuti di Roma Goffredo Sottile nel corso dell'audizione alla commissione Ecomafie.

L’ultima proroga firmata dal prefetto Sottile, indipendentemente dal fatto che venga sostituito nell’incarico come è accaduto con il suo predecessore Giuseppe Pecoraro, perché nella lettera inviata al ministro dell'Ambiente Corrado Clini lo scorso 2 maggio, da Manlio Ceroni, presidente del Consorzio Colari che gestisce l'impianto, spicca chiaro che «Le volumetrie residue consentiranno il conferimento dei rifiuti non oltre il corrente anno».

Tanti già i commenti, le critiche e le considerazioni espresse su questa ‘cronaca di un rinvio annunciato’, sul Facebook di Nando Bonessio del presidente dei Verdi del Lazio, si legge:

«Niente di nuovo sul fronte dei rifiuti. Il commissario Sottile proroga Malagrotta. Sappiano i cittadini di Roma che continueranno a pagare al monopolista della monnezza 264 mila euro al giorno: quasi otto milioni di euro al mese. L’avvocato Cerroni ringrazia e continuerà ad avvelenare gli abitanti di Valle Galeria - aggiunge Bonessio - Questi sono i costi del non cambiare metodo che tanto piace alla Polverini e Alemanno»
. Voi volete aggiungere qualcosa?

Foto | Flickr

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