Sgomberato il campo rom di Ponte Mammolo

Si vedevano passando su Ponte Mammolo, le baracche dell'Aniene con tanto di orto e gli zingari che facevano colazione. Condizione igieniche impossibili, rischi di smottamenti dovuti al fiume e una commuità rom molto sviluppata che assediava la zona.

Stamattina, dopo lo sgombero di Monte Mario, Tor Vergata e Tor Pagnotta, è toccato a Ponte Mammolo. Oggi, passando per la stazione metro ho infatti assistito allo sgombero da parte delle forze dell'ordine dell'insediamento rom del quartiere tiburtino. Erano presenti vigili del fuoco, polizia e carabinieri e le operazioni, almeno a vederle da fuori, si sono svolte pacificamente.

Da romaone:

Le operazioni sono iniziate stamani, verso le 6.30: le forze dell'ordine hanno invitato la comunità che popolava le baracche costruite sul lato sinistro del fiume Aniene, all' altezza di ponte Mammolo, ad abbandonare quelle le proprie abitazioni. Secondo quanto si è appreso, l' area, una volta sgomberata, dovrebbe essere spianata con le ruspe.
Al provvedimento di sgombero è interessato un centinaio di persone di varia nazionalità, tra cui tanti bambini, si tratta per la maggior parte di rom e di alcuni romeni. A quanto pare però, non è stata ancora data nessuna indicazione in merito ad una sistemazione alternativa per la comunità della baraccopoli. Coloro che al controllo dei documenti non risultano in regola vengono portati nel locale commissariato per controlli più approfonditi.

Speriamo che la comunità rom sfollata non si riversi in altri luoghi della città e che lo spianamento e la bonifica del luogo siano veramente attuati. Non ci resta che attendere.

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